Mostra-evento “Artemide: una, nessuna, centomila” Grosseto, Museo Archeologico e d'Arte della Maremma, 8 luglio- 5 novembre 2023

Un percorso espositivo che affonda le proprie radici nel Mondo Antico e cresce fino ad arrivare a “scoprire”, sotto una diversa luce, il significato della produzione artistica nel periodo classico e in quello contemporaneo. 

Un percorso in cui il sentire attuale entra a pieno nel processo di trasformazione.
Quattro le protagoniste, quattro dee, quattro Artemidi, riunite per la prima volta in questa mostra, forse uscite da una stessa bottega di Roma, realizzate nella seconda metà del I secolo a.C. Le quattro statue hanno, in comune, l'apparato iconografico: la figura avanza verso chi guarda, tenendo le mani protese, forse a reggere arco e frecce, simboli della dea cacciatrice, oppure arco e fiaccola, a richiamare la doppia investitura, essendo Diana anche divinità lunare.
Ogni persona che si avvicinerà ad Artemide potrà apprezzare la delicata bellezza della dea, moltiplicata per tutte le copie della stessa che sono a oggi esistenti, vedere i preziosi dettagli, scoprire differenze e similitudini, sì perché ognuna di loro è riproduzione, non copia fedele e precisa.

Oggi basterebbe una stampa 3d per creare copie infinite di oggetti di tutte le forme e dimensioni, ma non è sempre stato così e il valore aggiunto del passato sta anche nell'unicità delle repliche, che sono tali, ma non nella concezione che abbiamo oggi.
L'obiettivo è portare il visitatore a immergersi, a sentirsi non solo un osservatore attivo, ma protagonista della mostra.

Tre le sale in cui si snoda l'esposizione.
La prima permette al visitatore di entrare in connessione con il passato, con le Dee, con il bosco, luogo di cui Artemide è regina. La vista delle quattro sculture è accompagnata da suoni, odori e narrazioni che descrivono la divinità attraverso il Mito e versi di fonti antiche.
Nella sala di benvenuto, la seconda, si sviluppa il percorso di viaggio, collettivo e soggettivo al tempo stesso, dove la materia e il concreto del marmo perdono la loro certezza e si trasferiscono nel metaverso, grazie alla creatività unica di ciascuno.

La prima Artistic eXtended Reality Room del Museo diventa realtà. Sì, perché il percorso si conclude con la sala di realtà virtuale, dove chiunque potrà interagire con l’archeologia in modo nuovo e creativo.

Ogni visitatore potrà creare la propria Artemide che insieme a quelle di street artist, performer e scultori, sarà la visione contemporanea della dea in versione POP.
Tutto si snoda tra le arti visive generative del passato e le arti digitali che permetteranno di vivere una esperienza sorprendente, trascendente e immaginifica.


Evento promosso dal Comune di Grosseto e da Promocultura A cura di: Chiara Valdambrini e Barbara Fiorini
Comitato scientifico: Chiara Valdambrini con Cristina Barsotti, Michela Berto, Francesca Colmayer, Lucia Ferri, Luca Giannini, Camilla Moretti, Simone Moretti, Paola Spaziani.

Enti e Musei prestatori:
Museo Archeologico Nazionale di Napoli Museo Archeologico Nazionale di Venezia Museo Nazionale Romano

 

 

Per info e prenotazioni 0564 488752, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Un percorso espositivo che affonda le proprie radici nel Mondo Antico e cresce fino ad arrivare a “scoprire”, sotto una diversa luce, il significato della produzione artistica nel periodo classico e in quello contemporaneo. 

Un percorso in cui il sentire attuale entra a pieno nel processo di trasformazione.
Quattro le protagoniste, quattro dee, quattro Artemidi, riunite per la prima volta in questa mostra, forse uscite da una stessa bottega di Roma, realizzate nella seconda metà del I secolo a.C. Le quattro statue hanno, in comune, l'apparato iconografico: la figura avanza verso chi guarda, tenendo le mani protese, forse a reggere arco e frecce, simboli della dea cacciatrice, oppure arco e fiaccola, a richiamare la doppia investitura, essendo Diana anche divinità lunare.
Ogni persona che si avvicinerà ad Artemide potrà apprezzare la delicata bellezza della dea, moltiplicata per tutte le copie della stessa che sono a oggi esistenti, vedere i preziosi dettagli, scoprire differenze e similitudini, sì perché ognuna di loro è riproduzione, non copia fedele e precisa.

Oggi basterebbe una stampa 3d per creare copie infinite di oggetti di tutte le forme e dimensioni, ma non è sempre stato così e il valore aggiunto del passato sta anche nell'unicità delle repliche, che sono tali, ma non nella concezione che abbiamo oggi.
L'obiettivo è portare il visitatore a immergersi, a sentirsi non solo un osservatore attivo, ma protagonista della mostra.

Tre le sale in cui si snoda l'esposizione.
La prima permette al visitatore di entrare in connessione con il passato, con le Dee, con il bosco, luogo di cui Artemide è regina. La vista delle quattro sculture è accompagnata da suoni, odori e narrazioni che descrivono la divinità attraverso il Mito e versi di fonti antiche.
Nella sala di benvenuto, la seconda, si sviluppa il percorso di viaggio, collettivo e soggettivo al tempo stesso, dove la materia e il concreto del marmo perdono la loro certezza e si trasferiscono nel metaverso, grazie alla creatività unica di ciascuno.

La prima Artistic eXtended Reality Room del Museo diventa realtà. Sì, perché il percorso si conclude con la sala di realtà virtuale, dove chiunque potrà interagire con l’archeologia in modo nuovo e creativo.

Ogni visitatore potrà creare la propria Artemide che insieme a quelle di street artist, performer e scultori, sarà la visione contemporanea della dea in versione POP.
Tutto si snoda tra le arti visive generative del passato e le arti digitali che permetteranno di vivere una esperienza sorprendente, trascendente e immaginifica.


Evento promosso dal Comune di Grosseto e da Promocultura A cura di: Chiara Valdambrini e Barbara Fiorini
Comitato scientifico: Chiara Valdambrini con Cristina Barsotti, Michela Berto, Francesca Colmayer, Lucia Ferri, Luca Giannini, Camilla Moretti, Simone Moretti, Paola Spaziani.

Enti e Musei prestatori:
Museo Archeologico Nazionale di Napoli Museo Archeologico Nazionale di Venezia Museo Nazionale Romano

 

 

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