Si è sempre più convinti che nell’anno 2026 c’è tanta esposizione insolita e spirituale che molte nelle mostre organizzate, puntano sulle immagini religiose e metafisiche, quasi a voler spingere le persone a rivalutare gli aspetti del nostro ESSERE sempre più accantonate e recuperare così, alcuni itinerari mistici.
Ed ecco che ai Musei Capitolini, Palazzo dei Conservatori, (sale terrene) dal 13 maggio al 1 novembre 2026 è in corso la Mostra dal titolo: Angeli, messaggeri, custodi e viandanti.
La mostra (continuando con i sottotitoli) espone tante opere che parlano proprio delle Sublimi creature dall’Antico al Contemporaneo e qui, i visitatori troveranno Capolavori visibili e opere rare.
La mostra è un omaggio a Papa Francesco, scomparso un anno fa, che vuole marcare artisticamente, l’importanza dell’immagine degli angeli, una figura che è sempre stata centrale nelle diverse rappresentazioni artistiche e che ha conservato ancora oggi, un ruolo di protettore, di messaggero e di presenza divina nella collettività e nella vita dell’uomo.
La dedica a papa Francesco non è stata casuale poiché proprio il papa scomparso, ha più volte sottolineato come, gli angeli sono stati sempre protagonisti della nostra vita, interpretando la loro missione come un ponte ideale tra il cielo e la terra.
Il percorso espositivo, che abbraccia un arco temporale dall’archeologia fino alle opere del XXI secolo, sviluppa i temi della custodia, della guida e dell’annuncio, principi spirituali particolarmente cari al pontificato di Papa Bergoglio.
Tre le sezioni principali: I Messaggeri, dedicata alle figure angeliche che annunciano speranza e trasmettono la Parola, dalle narrazioni bibliche fino alle rappresentazioni rinascimentali; I Custodi, incentrata sull’angelo protettore, simbolo della presenza amorevole e premurosa del divino accanto all’uomo; I Viandanti, dedicata all’angelo come compagno di viaggio e guida spirituale, presenza vicina all’umanità nelle difficoltà e nelle sfide del tempo.
Il progetto attraversa il Medioevo, l’età moderna e l’epoca contemporanea, includendo riferimenti alla tradizione paleocristiana. Le sezioni affrontano le principali rappresentazioni iconografiche degli angeli: dai putti alle Annunciazioni, dagli arcangeli guerrieri agli angeli custodi, fino agli angeli musici e viandanti.
Tra le opere più significative figurano L’Angelo Custode di Pietro da Cortona del 1656, proveniente dalla Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini, L’Angelo annunziante di Carlo Dolci, databile intorno al 1650 e concesso in prestito dalle Gallerie degli Uffizi, e il celebre San Matteo con l’Angelo del Guercino, appartenente alle collezioni dei Musei Capitolini.
Visitare questa mostra significa anche avere l’opportunità di vedere e conoscere osservare opere normalmente non accessibili al pubblico perché custodite in collezioni private, fondazioni o raccolte storiche.
Solo per citarne alcune:
L’Angelo Custode di Giovanni Antonio Galli, detto lo Spadarino, realizzato intorno al 1620 e concesso eccezionalmente dal Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno.
L’opera, conservata nella Chiesa di San Rufo a Rieti, è inserita nella sezione Uno sguardo dall’alto, dedicata al tema della protezione divina e al legame tra la bellezza artistica e la missione spirituale del Vescovo di Roma.
Ampio spazio è riservato anche all’arte contemporanea, con opere provenienti da collezioni private. Tra queste, Blu oltremare e Ri-annunciazione di una annunciazione di Omar Galliani, oltre a L’angelo ribelle su fondo blu cupo di Osvaldo Licini.
Il percorso espositivo
Spaziando dall’archeologia agli artefatti del XXI secolo il percorso riflette i temi di custodia, guida e annuncio, cardini spirituali del pontificato di Papa Bergoglio.
Tre le sezioni tematiche ideate dai curatori per stimolare il visitatore alla contemplazione:
1. I Messaggeri. Dall’annuncio biblico alle espressioni rinascimentali, la figura che porta la speranza e la Parola.
2. I Custodi. L’angelo che veglia e protegge, simbolo della premura e amorevolezza divina, sempre presente nella vita e nel cammino dell'uomo.
3. I Viandanti. Figura di prossimità e condivisione, l’angelo viandante incarna la presenza celeste che guida, accompagna e orienta il cammino dell’Uomo nelle sfide del suo tempo.
Dall’Antico al Contemporaneo
La sequenza espositiva si sviluppa lungo un ampio arco cronologico, dal Medioevo all’età contemporanea, con richiami alla tradizione paleocristiana, e si articola in sezioni tematiche dedicate alle principali declinazioni iconografiche: dai putti alle Annunciazioni, dagli arcangeli guerrieri agli angeli custodi, fino alle figure viandanti e agli angeli musici.
I curatori Massimo Rossi Ruben e Viviana Vannucci hanno voluto dedicare questa mostra a Papa Francesco perché “proprio come gli angeli protagonisti della rassegna, egli ha inteso interpretare la propria vocazione per il prossimo come un ponte tra cielo e terra”.
L’esposizione, curata daMassimo Rossi Ruben e Viviana Vannucci è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed è organizzata dal Centro Europeo per il Turismo e la Cultura, presieduto da Giuseppe Lepore, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura. Il catalogo è edito da Gangemi Editore.
Da non escludere chi ha dato il proprio prezioso contributo per la realizzazione della mostra;
Si tratta anche di Opere provenienti dal Museo Real Bosco Capodimonte, Museo di Roma, Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello, Galleria degli Uffizi, Collezione Intesa Sanpaolo , Collezione BNL BNP Paris Bas, Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, Musei Nazionali di Perugia, Direzione Regionale Musei Nazionali dell’Umbria, Pinacoteca Capitolina, Museo Barracco e Fondo Edifici di Culto riuniti per la prima volta in questa occasione.
INFORMAZIONI SULLA MOSTRA
Luogo
Musei Capitolini
, sale piano terra di Palazzo dei Conservatori
Orario
Dal 13 maggio al 1° novembre 2026
Tutti i giorni ore 9.30-19.30
Ultimo ingresso un'ora prima della chiusura
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Biglietto d'ingresso
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