CsC Area Patrimonio Culturale: contro i crimini sul patrimonio culturale ci pensa l'Archeologia Giudiziaria

Comunicato Stampa: Scuola biennale di Alta Formazione in Archeologia Giudiziaria® e crimini contro il Patrimonio Culturale.

Al via la IV Edizione della Scuola biennale di Alta Formazione in Archeologia Giudiziaria e crimini contro il Patrimonio Culturale progettata e promossa dal Centro per gli Studi Criminologici.

Iscrizioni aperte fino all’ 11 marzo 2024.

Un percorso altamente professionalizzante unico nel suo genere in Italia e oltre i confini nazionali. L’unicità del percorso è definita: dalla registrazione del marchio “Archeologia Giudiziaria” nel circuito marchi e brevetti italiano e europeo avvenuta nell’anno 2022, dal riconoscimento dello stesso percorso anche in altri paesi della comunità europea, tra cui la Romania, e dalla possibilità data ad alcuni ex allievi di poter spendere la propria formazione all’estero (ad esempio in Germania). La Scuola dedica altresì due borse di studio e due premi per la pubblicazione delle tesi a protagonisti illustri della tutela del patrimonio culturale i cui familiari sono parte attiva della realtà del Centro e della Scuola stessa: il Magistrato Paolo Giorgio Ferri, l’Archeologo Sebastiano Tusa, il Generale Roberto Conforti e l’Archeologo Fabio Maniscalco.

Il corpo docente della Scuola, che si avvale di un Comitato Scientifico e di uno Statuto, è costituito da esperti altamente qualificati e specializzati nelle materie trattate, appartenenti a prestigiose Istituzioni come il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale TPC, Guardia di Finanza, l'Autorità Nazionale Anticorruzione - ANAC, L’Università di Cambridge, Federico II di Napoli, IULM, Roma Tre, Alma Mater Studiorum (BO).

La Scuola ha stipulato oltre 30 convenzioni su tutto il territorio nazionale con: Regioni, Soprintendenze, Musei Statali, Archivi di Stato, Case d’Asta, Laboratori di diagnostica.

La difesa del Patrimonio culturale, da intendersi nel senso più ampio del termine, richiede sempre più frequentemente competenze specifiche ed in linea con quella che è l’evoluzione normativa, non solo nazionale, ma altresì comunitaria ed internazionale, in tema di beni archeologici e culturali. 

Tali competenze risultano ormai necessarie anche per gli archeologi, gli storici dell’arte e gli altri professionisti della tutela del patrimonio culturale che sono chiamati, ormai assiduamente, a mettere le proprie abilità a servizio della magistratura, degli inquirenti, delle forze dell’ordine, degli avvocati e dei professionisti operanti nel settore della giustizia, per svolgere le funzioni di consulenti e per redigere perizie e valutazioni su danni al patrimonio culturale e su reperti archeologici ed opere d’arte posti sotto sequestro. 

Si tratta di attività che oltre che alla formazione universitaria e ai requisiti di legge, richiedono una formazione continua e sempre più specializzata. 
 

E’ per queste ragioni che è sempre più indispensabile per i professionisti e gli operatori del settore formarsi ed aggiornarsi adeguatamente sui principi, le metodologie e le tecniche che consentono, in ambito giudiziario ed extragiudiziario, di stabilire l’autenticità, la provenienza ed il valore economico attribuibile ad un reperto o un’opera d’arte. 
Una formazione all’avanguardia che tiene conto della rivoluzione legislativa a cui si è assistito negli ultimi anni e che ha condotto all’emanazione della legge 22/2022. 

La Scuola si rivolge a Laureati in archeologia, storia dell’arte, architettura, conservazione dei beni culturali, restauro, esperti in diagnostica e delle Scienze e Tecnologie Applicate ai Beni Culturali e nelle altre discipline del settore, giurisprudenza, scienze politiche, lettere antiche e/o moderne, scienze criminologiche per l'investigazione e la sicurezza e/o in scienze per l’investigazione, ricerca sociale per la sicurezza interna ed esterna, laureati in storia e/o filosofia; criminologi, legali, archivisti, professionisti e operatori della giustizia, funzionari e operatori delle Soprintendenze, funzionari e operatori dei musei pubblici e privati, delle pinacoteche, delle biblioteche pubbliche e private, delle forze dell’ordine e delle altre istituzioni, enti locali e organizzazioni governative e non governative operanti nel settore della tutela del patrimonio culturale, giornalisti.

L’avvio della Scuola è previsto per il 19 aprile 2024.

Per info e iscrizioni è possibile rivolgersi alla Segreteria Organizzativa e Didattica ai seguenti recapiti:

0761364913 / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Dal lunedì al venerdì, ore 9.30/12.30 – 14.00/16.30

Il Centro si trova a Viterbo, P.zza San Francesco n.2

Comunicato Stampa da
Il Presidente del
Centro per gli Studi Criminologici
Marcello Cevoli

 

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