Non c’è che dire, quando si parla di Roma si parla sempre della sua grandezza e del suo significato costante di Imperialismo. La sua grandezza cerca prepotentemente di riaffiorare nonostante le diverse difficoltà e quindi in qualche modo occorre far uscire dal cappello magico qualcosa che possa rievocarla.
In questo caso ci pensa un progetto molto interessante che vede la rinascita di un personaggio che rappresenta ormai la fine di un Impero, ma che allo stesso tempo personifica il primo e grande imperatore che rende libera la religione Cristiana.
Se pur spinto da motivi più politici che di conversione, Costantino ha assunto un ruolo molto importante nel corso della storia di Roma e lo possiamo confermare attraverso le sue basiliche ma anche attraverso i resti statuari della sua rappresentazione.
Ben nove pezzi rinvenuti nel 1486 all’interno dell’abside di un presunto Tempio della Pace e poi divenuto Basilica di Massenzio nell’800, sono i resti di ciò che poteva essere la magnificente statua di Costantino:
testa, braccio destro, polso, mano destra, ginocchio destro, stinco destro, piede destro, piede sinistro, oggi conservati nel cortile del Palazzo dei Conservatori (Musei Capitolini)
Sono pezzi che hanno permesso di ricostruire integralmente la statua ed avere una immagine ben identificativa dell’imperatore del IV sec .d.C
A partire da marzo 2022, un team della Factum Foundation ha trascorso tre giorni nel cortile dei Musei Capitolini per scansionare i frammenti presenti con la tecnica della fotogrammetria.
Ogni frammento è stato modellato in 3D e posizionato sul corpo digitale della statua creata utilizzando come esempio iconografico altre statue di culto di età imperiale in pose simili, tra cui la colossale statua di Giove (I secolo d.C.) conservata al Museo statale Ermitage di San Pietroburgo, probabilmente ispirata allo Zeus di Olimpia ad opera di Fidia e la grande copia in gesso della statua dell’imperatore Claudio, ritratto come Giove, allestita al Museo dell’Ara Pacis.
Il risultato di questo attento studio e analisi è stato un Colosso dell’Imperatore Costantino in posizione seduta, con austera presenza. Le parti nude erano probabilmente realizzate in marmo bianco, mentre il manto e lo scettro erano in stucco dorato (vedi foto).
Un Costantino regale nelle vesti di Giove, rappresenta ovviamente l’iconografia del tempo attraverso il quale l’imperatore doveva integrarsi perfettamente ad una divinità, unendo terra e cielo, umano e sacro.
La statua è rappresentata con la parte superiore del corpo scoperta e il mantello adagiato sulla spalla; il braccio destro che impugna lo scettro ad asta lunga e la mano sinistra che sorregge il globo.
Factum Foundation ha fatto un buon lavoro, tenendo conto di alcuni aspetti importanti quali:
il tipo di marmo delle parti originali, i restauri e le aggiunte; i dettagli del panneggio mancante e l’aspetto del bronzo dorato di cui era composto; il rapporto tra la ricostruzione e i frammenti superstiti, le condizioni di questi e la loro esatta posizione. Dopo aver ultimato il modello 3D ad altissima risoluzione, si è poi proceduto con la ricostruzione materiale del Colosso.
Resina e poliuretano, insieme a polvere di marmo, foglia d’oro e gesso, sono stati scelti come materiali per rendere le superfici materiche del marmo e del bronzo, mentre per la struttura interna (originariamente forse composta di mattoni, legno e barre di metallo) è stato impiegato un supporto in alluminio facilmente assemblabile e rimovibile.
Insomma un gran bel da Farsi non escludendo la collaborazione preziosa da parte di Sovrintendenza Capitolina, e Fondazione Prada e della super visione scientifica di Claudio Parisi Presicce, sovrintendente capitolino ai Beni Culturali.
Oggi la straordinaria ricostruzione del Colosso di Costantino, in scala 1:1 e di altezza 13 mt, è possibile ammirarla presso il Giardino Caffarelli AI Musei Capitolini previa prenotazione.
Ingresso gratuito.
Qui il link per vedere l’ingresso e l’inaugurazione avvenuta martedì 6 febbraio.
Video YouTube realizzato da ClassiCult
Non resta ancora una volta essere partecipi e protagonisti della eterna grandezza di Roma, prenotando lasciandoci sedurre dal fascino imponente del Colosso di Costantino
INFORMAZIONI PER LA VISITA
Piazzale Caffarelli, 2
Tutti i giorni dalle 9.30 fino alle 18.30
Ingresso gratuito
Per maggiori informazioni:
060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00) – www.museicapitolini.org
