La Bolla Papale di Papa Pio IX, una parte della nostra storia finalmente a casa.

Il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale restituisce al parroco di Santo Stefano a Scascoli di Loiano (BO) una bolla papale emessa da Papa Pio IX nel 1862.

Il 22 dicembre 2023 a Roma, alle ore 12:00, nella sede del Reparto Operativo del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, Caserma “La Marmora” sita in Via Anicia n. 24, il Colonnello Alessandro Carboni, Comandante del Reparto Operativo TPC, alla presenza della Dott.ssa Anna Bottinelli, Presidente della Monuments Men and Women Foundation, ha restituito a Don Enrico Petrucci, Parroco di Santo Stefano a Scascoli di Loiano (BO), la bolla papale emessa da Papa Pio IX nel 1862, prelevata e portata negli Stati Uniti d’America da un Ufficiale dell’esercito statunitense al termine della seconda guerra mondiale.

La bolla era stata individuata negli Stati Uniti d’America dalla Monuments Men and Women Foundation di Dallas (USA), organizzazione no-profit creata al fine di onorare l’eredità dei Monuments Men e delle Monuments Women e il loro lavoro eroico per la difesa e salvaguardia dei tesori artistici e culturali trafugati durante la Seconda Guerra Mondiale. Il prezioso documento storico era stato incorniciato e per anni esposto alla luce del sole, causando un importante deterioramento del pigmento che ne ha impedito a lungo la contestualizzazione.

Grazie al supporto di S.E. Mons. Sergio Pagano, Prefetto dell’Archivio Apostolico Vaticano, con la collaborazione di personale del Reparto Operativo dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, è stato possibile decifrare la pergamena che consiste in una bolla di provvisione parrocchiale inviata da Pio IX il 24 giugno 1862 in favore di Don Angelo Gamberini, nominato Rettore della chiesa di Santo Stefano di Scascoli (oggi Comune di Loiano), diocesi di Bologna: "Dilecto folio Angelo Gamberini, rectori parrocchiali ecclesiale Sancti Stepahni de Scascoli nuncupati, Bononien. dioc.”.

Durante la seconda guerra mondiale alcune zone dell'Italia settentrionale furono devastate dai bombardamenti e dall'artiglieria, compresa la chiesa che ospitava la bolla papale. L'Ufficiale dell'esercito degli Stati Uniti Wolfgang Lehmann - membro dei "Ritchie Boys", gruppo speciale di soldati americani addestrati a Camp Ritchie per l'intelligence militare - trovò il documento tra le macerie della chiesa, lo raccolse e lo portò negli Stati Uniti come ricordo del servizio militare.

Nel 2022 il nipote, Walter Lehmann, incuriosito da quel documento che era custodito nella casa paterna, dopo averne percepito l’importanza, ha contattato la Monuments Men and Women Foundation per identificare l'oggetto e coordinarne il suo rientro in Italia.

La bolla è stata così consegnata e rimpatriata l’11 agosto scorso con spedizione diplomatica da personale del Comando Carabinieri TPC. 

Il recupero dei beni culturali e la loro valorizzazione costituisce un impegno primario per il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale nella consapevolezza che esso rappresenta un valore identitario da preservare e trasmettere alle future generazioni. 

 

 

English


The Papal Bull of Pope Pius IX, a part of our history finally home.

The Carabinieri Command for the Protection of Cultural Heritage returns to the parish priest of Santo Stefano in Scascoli di Loiano (BO) a papal bull issued by Pope Pius IX in 1862

On 22 December 2023 in Rome, at 12:00, in the headquarters of the Operations Department of the Carabinieri Cultural Heritage Protection Command, “La Marmora” Barracks located in Via Anicia n. 24, Colonel Alessandro Carboni, Commander of the TPC Operations Department, in the presence of Dr. Anna Bottinelli, President of the Monuments Men and Women Foundation, returned to Don Enrico Petrucci, Parish Priest of Santo Stefano a Scascoli di Loiano (BO), the Papal bull issued by Pope Pius IX in 1862, collected and brought to the United States of America by a US Army officer at the end of the Second World War.

The bubble had been identified in the United States of America by the Monuments Men and Women Foundation of Dallas (USA), a non-profit organization created to honor the legacy of the Monuments Men and Monuments Women and their heroic work for the defense and safeguarding the artistic and cultural treasures stolen during the Second World War. The precious historical document had been framed and exposed to sunlight for years, causing significant deterioration of the pigment which prevented its contextualization for a long time.

Thanks to the support of H.E. Monsignor Sergio Pagano, Prefect of the Vatican Apostolic Archives, with the collaboration of personnel from the Operations Department of the Carabinieri for the Protection of Cultural Heritage, it was possible to decipher the parchment which consists of a parish provision document sent by Pius IX on 24 June 1862 in favor of by Don Angelo Gamberini, appointed Rector of the church of Santo Stefano di Scascoli (now the Municipality of Loiano), diocese of Bologna: "Dilecto folio Angelo Gamberini, ecclesial parish rectors Sancti Stepahni de Scascoli nuncupati, Bononien. dioc.”.

During the Second World War, some areas of northern Italy were devastated by bombing and artillery, including the church that housed the papal bull. US Army Officer Wolfgang Lehmann - a member of the "Ritchie Boys", a special group of American soldiers trained at Camp Ritchie for military intelligence - found the document among the rubble of the church, picked it up and took it to the United States United as a reminder of military service.

In 2022 his nephew, Walter Lehmann, intrigued by that document which was kept in his father's house, after perceiving its importance, contacted the Monuments Men and Women Foundation to identify the object and coordinate its return to Italy.

The note was thus delivered and repatriated on August 11th with diplomatic dispatch by personnel of the TPC Carabinieri Command.

The recovery of cultural heritage and its valorization constitutes a primary commitment for the Carabinieri Cultural Heritage Protection Command in the awareness that it represents an identity value to be preserved and transmitted to future generations.