I preziosi reperti prestati dal Museo Archeologico di Napoli sono stati apprezzati ed ammirati da milioni di visitatori che hanno potuto conoscere da vicino la realtà storica delle pitture e dei maestri di Pompei.
Il numero dei visitatori che prenotano e vengono a visitare la mostra tende a crescere in maniera straordinaria tanto che lo stesso museo ospitante (Museo archeologico di Bologna) e MondoMostre (società organizzatrice dell'evento) hanno dovuto chiedere al Museo di Napoli la possibilità di prorogare la durata della mostra trattenendo così il prezioso prestito.
L'8 marzo direttamente dalla direzione del Museo napoletano è giunto il consenso per il prolungamento della Mostra I pittori di Pompei al 1 maggio 2023.
Di questo non possiamo che esserne felici.
Per Eva Degl'Innocenti, direttrice del Settore Musei Civici Bologna: "La proroga dimostra il successo del progetto curatoriale ed allestitivo della mostra e della collaborazione scientifico-culturale tra il nostro Museo Civico Archeologico ed il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, sotto l'eccellente e lungimirante direzione di Paolo Giulierini".
Paola Giovetti, direttrice del Museo Civico Archeologico di Bologna, sottolinea: "La qualità delle relazioni tra il museo di Napoli e quello di Bologna non aveva certo bisogno di conferme. Ma non si può davvero tacere in merito alla generosità del direttore Paolo Giulierini, che ha concesso una sostanziosa proroga alla mostra, permettendo così al nostro museo di venire incontro alle tantissime richieste di visita da parte di scuole, gruppi e singoli visitatori, che affollano le nostre sale ed hanno espresso un gradimento altissimo per questa raffinata mostra".
Da parte di Tomaso Radaell, presidente di MondoMostre grande entusiasmo e soprattutto soddisfazione che portano a dichiarare:
"Sino a questi giorni - l'esposizione è stata ammirata da oltre 60.000 persone. Numerosi sono inoltre i gruppi scolastici che continuano a prenotare la visita o i laboratori. Per molti visitatori la mostra ha offerto l'opportunità di scoprire per la prima volta, o tornare ad ammirare, un museo straordinario come è il Civico Archeologico di Bologna".
L'esposizione è stata resa possibile da un accordo di collaborazione culturale e scientifica tra Comune di Bologna | Museo Civico Archeologico e Museo Archeologico Nazionale di Napoli che prevede il prestito eccezionale di oltre 100 opere di epoca romana appartenenti alla collezione del museo partenopeo, in cui è conservata la più grande pinacoteca dell'antichità al mondo.
Nel percorso espositivo il visitatore può ammirare un'ampia selezione degli schemi compositivi più in voga nei diversi periodi dell'arte romana, osservando come alcuni artisti sapessero conferire una visione originale di modelli decorativi continuamente variati e aggiornati sulla base di mode e stili locali. Rivivere scene di accoglienza dell'ospite, raffinate immagini di paesaggi e giardini, architetture, ma anche ammirare gli strumenti tecnici di progettazione ed esecuzione del lavoro: colori, squadre, compassi, fili a piombo, disegni preparatori, reperti originali ritrovati nel corso degli scavi pompeiani, comprese coppe ancora ripiene di colori risalenti a duemila anni fa. E, ancora, triclini, lucerne, brocche, vasi, riaffiorati negli scavi e raffigurati proprio negli affreschi in mostra, con i quali dialogavano nello spazio.
La mostra propone anche la ricostruzione di interi ambienti pompeiani come quelli della Casa di Giasone e, ancora di più della straordinaria domus di Meleagro con i suoi grandi affreschi con rilievi a stucco, per raccontare il rapporto tra spazio e decorazione, frutto della condivisione di scelte e di messaggi da trasmettere, tra i pictores e i loro committenti.
Inoltre per chi non avesse avuto ancora l'occasione di poter vedere la mostra e/o per chi fosse interessato, ricordiamo che c'è la possibilità di prenotare attraverso Tiqets