Ma ci sono anche molti curiosi che volendo approfittare della giornata fredda colgono occasione per passare un sabato all’insegna della cultura e della storia.
Non escludiamo la presenza di tanti appassionati di Cavalieri Templari che sperano nel ricevere notizie e magari qualche delucidazione sui misteri a loro tanto associati.
Nulla di misterioso, anzi i realizzatori del progetto, che andremo ad analizzare, non sono esperti di Templari, ma esperti di storia medievale che vogliono far riaffiorare la verità storica e divulgarla. In primis cercare di far conoscere questo aspetto storico alle varie comunità, attraverso un progetto che ricopre Territorio, Storia, Archeologia, Enogastronomia e soprattutto Turismo.
Il lungo e buio periodo del Covid e del Lockdown, il forzato riposo fisico e mentale ha portato Marco Strano (Psicologo e criminologo in Polizia di Stato) Diego Volpe (giovanissimo scrittore e divulgatore storico) a buttar giù un percorso che vede la rinascita e rivalutazione della provincia di Rieti.
L’intervento di Paola Trambusti, consigliere provinciale per la cultura ha fatto notare quanto la Sabina e tutto il territorio di Rieti ha molto da offrire ma che ha sempre sottovalutato. Lo scopo del progetto è infatti richiamare l’attenzione e i visitatori. Il turismo a Rieti e provincia ad oggi, si limita con Il cammino di Francesco e Il cammino dei Briganti. Queste due tappe spingono anche allo sfruttamento di varie strutture ricettive come alberghi e ristoranti. Paola Trambusti ha ribadito il concetto che la Sabina non è e “non deve” essere aperta ad un turismo di massa, diversamente deve dare spazio ad un turismo di "nicchia" il cui target è quello degli amanti della Storia e della Spiritualità.
Il cammino dei Templari potrebbe essere uno strumento al fine di far muovere il turismo e spingere a far girare la gente che conosce una altra realtà, seguendo un itinerario dettagliato e mirato.
Si parla di storia medievale che, ancora oggi, vede più protagonisti gli stranieri che gli italiani.
Il progetto ancora in costruzione, coinvolgerebbe oltre che le aziende del settore ricettivo, anche le aziende che producono cibo e vino di alta qualità e che sempre più è inserito nel turismo Enogastronomico.
Il sindaco di Fara Sabina Roberta Cuneo, presente all’incontro è stata la prima a credere a questo progetto e soprattutto a considerare una rete territoriale che permette l’unione della regione.
Negli ultimi anni le persone hanno riscontrato un’interesse maggiore per l’escursionismo, per le visite legate alle lunghe camminate e ai vari pellegrinaggi; questo ha portato sempre più società, associazioni culturali e varie amministrazioni a prendere visione dell’importanza di questo nuovo modo di fare turismo.
Sindaci e consiglieri hanno voluto firmare un protocollo d’intesa al fine di unire le varie tappe , i piccoli comuni o borghi staccandosi così, dalle grandi realtà metropolitane.
L’ufficio turistico insieme alla pro loco di Fara Sabina e insieme ad altri comuni hanno concordato per questo cammino.
Secondo i pronostici, i turisti inizialmente vengono a fare il Cammino dei Templari poi si fermano nei vari ristoranti e alberghi e d lì acquistano prodotti e servizi dei luoghi.
Non si è escluso neppure il progetto Erasmus, che vede la partecipazione di tantissimi giovani che possono sfruttare il territorio e le strutture anche per svolgere “stage” di interesse didattico.
Come è nato il progetto Il cammino dei Templari?
A raccontarcelo è Marco Strano romano di origine ma sabino di adozione, criminologo nella Polizia di Stato che tiene a sottolineare che non è un esperto di Templari ma è sicuramente esperto di escursionismo e che ha considerato fondamentale rivivere una parte di storia erroneamente legata all’esoterismo e al mistero, escludendo la parte storica ed archeologica.
Strano racconta con entusiasmo di come si è formato una equipe dove ciascuno ha avuto ed ha, un ruolo ben preciso; Giuliana Deli, Simone de Fraja, Diego Volpe, Ruggero Fainelli e Giovanni Sacrati. Sono tra i vari collaboratori e inventori di un lavoro molto articolato.
Il percorso è già definito e inserito in una mappa cartacea ma anche digitale che tutti possono scaricare da un QR e consultare conoscendo così costumi, alimentazione e simboli legati alla vita dei cavalieri templari.
I borghi e luoghi che hanno aderito al progetto sono raccontati nel video qui sotto.
Ente pro loco Lazio, Il cammino dei Templari
Il turista potrà camminare immergendosi in un ambiente fantastico dove poter incontrare un templare che si racconta e ci racconta e dove potrà ascoltare qualche strumento tipico medievale.
Croci, simboli, fiori a sei petali ecc. saranno soltanto alcuni elementi che si incontreranno lungo il percorso e che racconteranno una parte insolita della storia medievale.
E come tutti i luoghi turistici non mancano i gadget e souvenir, e dal momento che negli ultimi anni i pensierini più gettonati sono quelli alimentari, non mancheranno aziende che potranno vendervi olio, salse, pane locale e altro…
Anche le aziende saranno inserite in una mappa apposita; inoltre ogni borgo e tappa avrà la sua Commanderia dove mangiare prodotti tipici e seguire il regime alimentare dei templari e dove si potrà assistere a qualche rievocazione storica, non dimenticando l’organizzazione di eventi legati alla presentazione di libri e guide.
Il giovane scrittore Diego Volpe ha spiegato quanto è stato necessario (prima di buttar giù il progetto) dati storici legati alla vita e passaggio dei templari sul territorio sabino, e dati relativi alla simbologia templare.
Non nasconde l’importanza dei dati storici recuperati dagli archivi al fine di raccontare nel migliore dei modi ed inserirlo nel cammino. I dati archeologici (se pur non ufficiali) ci sono ed è l’archeologo Cristiano Ranieri che durante il suo intervento ha spiegato che sono ancora in atto ricerche, studi nella zona; inoltre diversi ritrovamenti all’interno di grotte e ripari naturali, non molto lontane dall’abbazia di Farfa accertano la presenza dei templari in Sabina.
Tra questo vi è l'Archivio Segreto Vaticano (oggi archivio Apostolico Vaticano) con il suo Scrinium da dove ancora oggi è possibile recuperare gli Atti legati ai processi dal 1309, e i vari atti disciplinari fino al 1314, anno della morte di Jacques De Molay.
Quest’ultimo pare che abbia attraversato il territorio sabino e che abbia soggiornato per un lungo periodo.
Documenti storici ed archeologici hanno portato a scegliere il territorio per organizzare il cammino dei Templari.
Guida sul Cammino dei Templari nel Lazio
In cosa esattamente consiste?
Il cammino dei Templari è un percorso turistico, naturalistico ed enogastronomico rivolto agli appassionati di storia medievale, che ispirandosi ai cavalieri templari permette di vivere e trascorrere del tempo in uno dei territori più ricco del Lazio: la Provincia di Rieti.
Se pur poco messa in risalto e valorizzata per via dell’allontanamento dalle rotte turistiche, la provincia di Rieti è ricca di borghi, castelli e chiese del periodo medievale, ma anche di periodi storici ed insediamenti più antichi che vanno dal neolitico ai Sabini e Romani.
Il percorso ha lo scopo di incontrare e far conoscere i luoghi di interesse storico ispirandosi al mito dei Cavalieri Templari e allo stesso tempo si possono assaggiare prodotti locali facendosi avvolgere dall’esperienza enogastronomica del territorio sabino.
Tra i prodotti non possiamo non citare l’olio d’oliva DOP, il tartufo e le varie salse da abbinare alle buone pappardelle fresche o pane tostato.
L’offerta turistica vede l’inserimento anche di programmi escursionistici con escursioni, passeggiate e visite guidate nei luoghi e fortificazioni frequentate dai templari.
I cavalieri templari erano monaci combattenti e quindi si aggiunge a questa incredibile esperienza effetto Walt Disney, anche la rievocazione storica e militare dove i turisti diverranno protagonisti di vere battaglie e potranno usare armi medievali.
Verranno messe a disposizione edifici con sale adibite a sale d’armi dove poter simulare un vero e proprio combattimento ed iniziare a fare un corso con grandi maestri che lavorano nel campo del Tiro dell’arco, esperti con brevetto di antiche tecniche combattive templari. I frequentatori e visitatori potranno vivere tante grandi emozioni che saranno indimenticabili.
Il tutto sarà contornato da una serie di shops all’interno dei quali si potranno acquistare prodotti enogastronomici, libri, e riproduzioni ornamentali e armi templari.
Qui potrete scaricare libri e testi da acquistare dedicato ovviamente ai Cavalieri Templari e vari contatti degli organizzatori.
I templari. La spettacolare ascesa e la drammatica caduta dei cavalieri di Dio
Francesco e i Templari. Da Luni all'America, traiettorie di un viaggio proibito
Per i buongustai e gli amanti dei prodotti tipici enogastronomici locali, vi segnaliamo l'Azienda Agricola Benedetti Federica in Fara in Sabina dove potrete acquistare prodotti come: Olio extra vergine di Oliva
Olio extra vergine aromatizzato: limone, peperoncino, aglio, basilico
Creme spalmabili dolci
Olive nere
Sarà l'azienda che vi farà assaggiare vino e cibo, durante il cammino.
Contatti info: 338.8744977 333.4573649