In Israele fu lanciato un comunicato stampa nella data del 22 dicembre 2021, relativo ad una scoperta sensazionale legata alla storia dei Primi Cristiani. A nord di Israele, lungo la costa di Cesarea sono state trovate due imbarcazioni, di periodi distanti tra di loro di circa un millennio. Una risale circa a 1700 anni fa; l’altra 600 anni fa. Rispettivamente una nave di epoca romana, la prima, ed una nave del periodo mamelucco, la seconda.
L’AIA (Autorità Israeliana delle Antichità) attraverso il duro lavoro degli archeologi, ha informato che entrambe le imbarcazioni erano ad una decina di distanza della costa della Cesarea (quella che chiamiamo Cesarea Marittima e di cui ne parlammo, facendo riferimento alla scoperta dell’Erodeion, la dimora di Erode il Grande).
Tale scoperte ha fatto emergere uno straordinario tesoro caratterizzato da oltre centinaia di monete romane in argento e bronzo risalenti alla metà del III secolo d.C., ritrovate nella nave più antica, nella seconda nave invece un importante gruzzolo di 560 dirham in argento della prima metà del XIV secolo d.C., cioè del periodo mamelucco durante il regno del sultano al-Nasr Muhammad (1285-1341).
Tra gli oggetti più importanti ritrovati nel fondale, è un prezioso anello d’oro con incastonato all’interno una pietra raffigurante l’immagine icona del Buon Pastore. Ricordo che nel Cristianesimo la figura del giovinetto con sulle spalle un agnello (appunto un pastore) rappresenta Cristo (dal vangelo di Giovanni al capitolo 10, 11.14, Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore»; o, ancora: «Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me».
Secondo gli archeologi, l’anello apparteneva ad un ricco commerciante cristiano e che svolgeva attività proprio in Cesarea. Non dimentichiamo infatti che proprio la Cesarea era diventato il fulcro ed il luogo inziale della diffusione della religione cristiana; soltanto chi era ricco avrebbe potuto sostenere viaggi di evangelizzazione e soprattutto, realizzare strutture che sarebbero diventate Domus Ecclesiae (case chiesa). Inoltre Cesarea Marittima era un importante porto romano da cui partivano i maggiori scambi legati al commercio del grano, di cibo quale olio e vino, ma anche tessuti e pietre preziose.
Tornando ai ritrovamenti, altri oggetti importanti sono stati recuperati come ad esempio una pietra preziosa con impressa l’immagine della Lira, uno strumento a corda (pari della nostra arpa) che stava ad indicare Davide. Nella tradizione ebraica infatti, Davide suonava la sua arpa per far calmare ed uscire i demoni dal corpo di Saul.
l mare ha tirato fuori tanti altri oggetti di interesse storico archeologico inestimabile; Tantissime campane di piombo utili per la misurazione della profondità dei fondali, o con funzione di Scaccia-demoni, una statuina in bronzo a forma di aquila rappresentante il potere di Roma e quindi una Legione romana, una grande ancora ormai andata in frantumi, chiodo in ferro. Sono state trovate inoltre una serie di tubi di piombo di una pompa di sentina per espellere l’acqua dalla nave.
Insomma sono stati molti i ritrovamenti all’interno di queste grandi imbarcazioni che probabilmente sono state ribaltate durante una tempesta, mentre erano ancorate a 4 mt di profondità.
Notizie da Terrasanta.net
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