Essa è conosciuta come Città fantasma o Città che muore per via dell’abbandono dei suoi abitanti che si trovarono ad affrontare lo sgretolamento del borgo. Per questo divenne non più sicura.
Civita fu fondata 2500 anni fa dagli Etruschi che scelsero la posizione tufacea ottimale per costruire l’abitato, difendersi e spostarsi.
Essa, infatti posizionata su di uno sperone roccioso, sorge tra il Tevere ed il lago di Bolsena. Le testimonianze etrusche sono molto persistenti; esempio nella zona di San Francesco vi è una piccola necropoli; in quella che è conosciuta come “Le grotte di San Bonaventura” , in realtà in un periodo molto più antecedente, era una tomba a camera etrusca.
Il famoso Ponte che attraversa la Valle dei Calanchi
L’insediamento più famoso è però il cosi detto “Il Bucaione”. Di suggestivo interesse, il Bucaione è un tunnel che attraversa, ai piedi della valle, il centro abitato, dal basso parte dal paese fino la Valle dei Calanchi.
Intorno lo scenario tufaceo c’erano molte tombe che poi sono andate via via a scomparire, a causa delle numerose frane e dell’erosione del terreno.
Il problema era presente anche in epoca etrusca, tanto che prima gli etruschi e successivamente i romani costruirono canali di scolo per il deflusso delle acque. Nel 265 a.C. Furono i romani a perfezionare le opere idrauliche destinate alla canalizzazione e al contenimento di acque piovane, già iniziate in epoca precedente.
Durante il medioevo, purtroppo i lavori d’ingegneria idraulica furono abbandonati, portando il borgo al terribile deterioramento.
Turisticamente Civita di Bagnoreggio è conosciuta come Borgo medievale, le cui case sono rimaste intatte, riuscendo a mantenere lo stile dell’epoca.
Girando per le stradine sono quindi visitabili la Chiesa di San Donato che conserva al suo interno il S.S. Crocifisso ligneo; i resti della casa di San Bonaventura che ricordiamo, fu risanato da piccolo da San Francesco e il cui nome da fanciullo fu Giovanni Fidanza. Divenne poi un eremita acquisendo il nome sopra indicato.
Da non dimenticarePalazzo degli Alemanni oggi ospitante il “Museo Geologico delle Frane”. (Del museo tratteremo in un altro prossimo articolo).
Tra gli altri interessi c’è la Porta di Santa Maria le cui caratteristiche sono rappresentate dai Due Leoni che tengono tra le zampe una testa umana.; questa simbolicamente doveva ricordare la rivolta popolare fatta dagli abitanti di Civita contro la famiglia Monaldeschi di Orvieto.
La Porta Santa Mria
Segnalata come tra i borghi più belli d’Italia, Civita di Bagnoreggio ha tra “suoi fiori all’occhiello”, dal 2005, la Valle dei Calanchi.
La valle è oggi Sito di Interesse Comunitario (SIC), vale a dire in ambito ambientalistico, che contribuisce a mantenere l’Habitat, stabilendo coerenza con la natura.
La Valle dei Calanchi è visitabile man mano che si attraversa il ponte che conduce a Civita; si tratta di un ponte in salita di 300 mt di lunghezza e posizionata in alto. Oggi il ponte è l’immagine rappresentante della città e protagonista delle numerose cartoline.
Geologicamente parlando, la zona argillosa della valle dei Calanchi è luogo scelto sopratutto da escursionisti e amanti del Trekking, che possono attraversare percorsi inglobati nelle tracce di erosione e ammirare le forme naturali.
Tra queste meraviglie appare la Cattedrale, una formazione antichissima che con l’erosione ha assunto l’aspetto di una facciata gotica di una chiesa con tanto di guglie e pinnacoli
Immagine della famosa Cattedrale della Valle dei Calanchi
Così Civita di Bagnoregio con la sua storia, la sua archeologia, la sua conformazione geologica, il suo mantenere un legame forte con il territorio, si aggiudica una posizione degna di rappresentare il Nostro Bel Paese all’UNESCO.
Il percorso è iniziato nel 2015, con il lancio alla candidatura e giunto all’inserimento in lista nel 2017. Ci sono stati poi una serie di altri passaggi e documenti consegnati nel gennaio del corrente anno…fino la bella notizia!
Civita di Bagnoregio è nella lista dei partecipanti all’UNESCO.
In attesa dei risultati 2022, non resta che fare il tifo per Civita e ricordare che…
..La città che Muore…oggi è chiamata alla rinascita.
Un grazie speciale a Luca Profili, sindaco della città Civita di Bagnoregio.
Grazie per la sua disponibilità!!!
Per ulteriori informazioni consultare il sito https://www.unonotizie.it/