Capitale Italiana della Cultura (2024)

Direttamente dall’Ufficio Stampa MIC del 24 luglio 2021, giungono notizie che è in atto la partecipazione per conquistare il titolo di “Capitale Italiana della Cultura”

Un titolo assai importante e fruttuoso, se si pensa che la città vincitrice riceverà dallo Stato una somma di un milione di euro come contributo. Tale somma servirà a svolgere attività per un periodo di un anno, di divulgazione, attraverso mostre, eventi, uso dei media e quindi dei Social allo scopo di raccontare ed evidenziare le proprie caratteristiche, la propria storia, le proprie sfaccettature che determinano lo sviluppo culturale e quello della comunità.

Per l’anno 2024 sono previste 24 città partecipanti (almeno quelle che hanno presentato domanda). Come gli anni precedenti, la distribuzione è la seguente: 7 città al nord, 7 città al centro, e 10 città tra sud ed isole.

La nascita del titolo di Capitale della Cultura, come l’evento stesso, nacque nel 2014 prendendo spunto dalla vittoria di Matera come “Capitale Europea della cultura”. Franceschini ne fece un concorso di tipo nazionale dove parteciparono Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena.

Siamo nel 2015; nel frattempo l’elenco delle città citate, dovevano concorrere per accalappiarsi il titolo di CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2016.

La vincitrice fu Mantova, seguirono negli anni successivi Pistoia nel 2017, Palermo nel 2018, Matera nel 2019 ma come Capitale Europea e quindi non designata a livello nazionale. Nel 2020 è stata la volta di Parma, il cui titolo è stato prorogato fino al 2021, a causa dell’emergenza COVID19.

C’è già il nome delle vincitrici degli anni a seguito: nel 2022 sarà Procida mentre nel 2023 sarà la volta di Bergamo.

Lo scopo di questa “sfida” è quello di partecipare ma anche di poter dare l’input a ciascuno partecipante a far conoscere al meglio le proprie potenzialità culturali, mettendo in gioco così ogni strumento di valorizzazione della propria città.

Si sa le gare servono anche a questo e le competizioni creano adrenalina e voglia di mettere in mostra tutte le bellezze nascoste, al fine di vincere.

“scatta così una serie di meccanismi virtuosi e percorsi di valorizzazione di tutte le città, aldilà della vincitrice” dice il Ministro della Cultura Dario Franceschini.

A questo punto credo che sia necessario che faccia l’elenco delle 24 città candidate a divenire ”Capitale della Cultura”. L’elenco di chi ha presentato domanda è consultabile anche sul sito www.beniculturali.it

Ala (Trento); Aliano (Matera); Ascoli Piceno; Asolo (Treviso); Burgio (Agrigento); Capistrano (Vibo Valentia); Chioggia (Venezia); Cittadella (Padova); Conversano (Bari); Diamante (Cosenza); Gioia dei Marsi (L’Aquila); Grosseto; La Maddalena (Sassari); Mesagne (Brindisi); Pesaro (Pesaro e Urbino); Pordenone; Saluzzo (Cuneo); Sestri Levante (Genova); Siracusa; Unione Comuni Montani Amiata Grossetana (Grosseto); Unione Comuni Paestum-Alto Cilento (Salerno); Viareggio (Lucca); Vicenza; Vinci (Firenze).

Ma cosa significa essere Capitale Italiana della Cultura e come nasce l’evento? Si perchè molti di voi, probabilmente neppure sapevano l’esistenza di questo titolo ne tanto meno del concorso.

Il progetto della Capitale Italiana della Cultura (appunto nata nel 2014) fu istituita dal ministro dei Beni Culturali e del Turismo Dario Franceschini con l’obiettivo di valorizzare i beni culturali e paesaggistici e migliorar così, i servizi turistici.

L’evento nacque a seguito della proclamazione di Matera “Capitale Europea della Cultura” . Divenne un input per realizzare tale concorso a livello Nazionale e cioè permettere l’accesso solo alle partecipanti città italiane.

Ogni anno, al titolo meritato di Capitale italiana della Cultura, la città acquisisce anche un Francobollo celebrativo, di cui ne ho esposti alcuni per farvi capire di che si tratta.

Il francobollo celebrativo viene emesso ogni anno da Poste Italiane, con la dicitura della città vincitrice, ed ha un valore di 0,95 euro (per i collezionisti su eBay o Amazon il valore può anche aumentare)

Il titolo di “Capitale italiana della Cultura” è conferito per la durata di un anno (caso eccezionale per il caso di Parma il cui titolo si è prolungato dal 2020 al 2021).

Ottenuto il titolo ed il contributo statale di un milione di euro, la città vincitrice si propone di seguire tali obiettivi:
stimolare una cultura della progettazione integrata e della pianificazione strategica;
sollecitare le città e i territori a considerare lo sviluppo culturale quale paradigma del proprio progresso economico e di una maggiore coesione sociale;
valorizzare i beni culturali e paesaggistici;
migliorare i servizi rivolti ai turisti;
sviluppare le Industrie culturali e creative;
favorire processi di rigenerazione e riqualificazione urbana.

A questo punto non ci resta che fare il tifo e porgere il nostro grosso in bocca la lupo per le città candidate al culturale titolo dell’anno 2024.

CHE VINCA LA MIGLIORE!!!

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.