Oggi telegiornali, social network, internet e vari mass media non fanno che parlare di Corono Virus (covid 19), probabilmente perché ritenendoci oggi una società evoluta forte ed invincibile, siamo stati toccati proprio sul nostro punto debole, fino ad ora non considerato e magari rimasto nascosto. I virus sono sempre esistiti, dalla notte dei tempi, ed essendo un meccanismo intelligente si evolve.
Oltre ad essi c’erano anche le varie malattie legate ad infezioni, fratture e malanni di vario genere.
I romani non avevano inventato nulla poiché avevano acquisito conoscenza di come curarsi dagli etruschi (identificati come maghi) e dai greci (maestri e padri della medicina). Ma quali erano le malattie dei popoli antichi, degli egiziani, dei greci e dei romani fino al medioevo?
In epoca romana pare che la peggiore malattia fosse legata alla presenza e quindi intossicazione dovuta al piombo nelle acque.
La contaminazione avveniva tramite gli acquedotti, che nonostante le loro grandezze e capacità ingegneristiche , non sempre trasportavano acque pure. Ogni 72 mt. circa, gli acquedotti possedevano delle vasche di sedimentazione che dovevano funzionare da depositatore di sporco e altri elementi di residuo, così da depurare le acque che avrebbero continuato a scorrere all’interno dell’acquedotto, fino a giungere in città e fornire la popolazione di acqua.
Ma non era proprio così, poiché le acque trasportavano molti detriti non eliminati e con se diversi batteri che avrebbero provocato dissenteria.
Questa era una delle patologie più comuni dell’antica Roma. Batteri ed infezioni che attaccavano sopratutto la pelle, si trasmettevano attraverso le acque non proprio pulite delle vasche termali.
A differenza di oggi, le vasche non venivano pulite e cambiate delle acque tutti i giorni, ma di tanto in tanto. Ciò provocava Tubercolosi e Vaiolo.
Quest’ultima sembra fosse apparsa circa 12.000 anni fa per mancanza di igiene e stretto contatto con i topi (roditori). Un personaggio di importanza storica come Ramses V, ne soffrì gravemente. Il vaiolo porto gravi conseguenze al suo corpo, fino alla morte. La mummia presenta ancora segni di eruzione cutanea.
Oltre il vaiolo ricordiamo la Tubercolosi di cui ne parla abbondantemente Galeno (medico di Marco Aurelio e Commodo). Egli identificò anche la peste, dal suo nome Peste Antonina (per il periodo in cui apparve).
La tubercolosi era una patologia molto presente nell’antica Roma, ma di origini assai più antiche. Alcune mummie datate 3500 a.c. riportano ancora segni di infezione di tubercolosi.
Lo stesso faraone Akhenaton e sua moglie Nefertiti, sono probabilmente morti a causa di questa malattia. La tubercolosi come sappiamo ha resistito fino a metà del 1900 ed è una malattia trasmissibile per via aeree tramite gocce di saliva. Ma come già scritto, essa era presente già nell’antico Egitto. Gli archeologi hanno trovato resti risalenti al 1500 a.c. di quelli che potevano essere centri di ricovero ed assistenza ai soggetti malati di Tubercolosi.
Testi antichi ritrovati come esempio “il papiro di Ebers” (testo medico) conferma la presenza e l’utilità del complesso ritrovato, grazie anche alla descrizione e l’ubicazione.
Ma anche la semplice Influenza (come la intendiamo noi) ha origini assai antiche. Apparsa nel 2500 a.C. e identificata da Ippocrate, l’influenza vantava e vanta di un maggior numero di vittime grazie alla sua capacità di mutarsi nel corso dei millenni. Ippocrate e poi Galeno, parlano di circa 9000 morti per influenza. Essa fu poi trasportata e trasmessa nelle Americhe con l’arrivo di Colombo, provocando altrettanti morti tra gli indigeni.
Un altra pandemia storica originata in Russia e in Cina e portata in Europa avvenne nei primi del 600 provocando solo a Roma 8000 morti.
Ma torniamo sempre al nostro medico dei tempi antichi, Ippocrate che nel suo trattato medico ci parla di un’altra malattia assai grave, la Lebbra.
Causata da due batteri per mancanza di igiene alimentare, la lebbra provoca deformità, attaccando occhi, pelle e nervi del tratto respiratorio. Questa malattia non risparmia nessuno: Grecia, Egitto, India e Cina.
Apparsa per la prima volta intorno il 500 a.c. giunge a Roma dove Plinio il vecchio ci parla anche nel suo Naturalis Historia di una malattia che divenne il terrore di Roma, e che i malati riportavano scaglie sulla pelle. Ancora una volta sono gli archeologi a confermare quanto riportato dalle fonti storico- letterarie, attraverso ritrovamenti di tavole (una sorta di cartelle cliniche del passato) con la descrizione di questa malattia.
Tornando alle acque e al cibo sporco, sicuramente la presenza di Piombo ne fa da protagonista, ed è una delle principali cause della prima forma di tumore nell’antichità.
Il piombo era presente in molti pentoloni e rivestimenti interni delle tubature che portavano acqua nelle case; questo si immetteva perciò nel liquido come acqua o vino e nel cibo provocando vere ulcere. Ma provocava anche il così detto Saturnino, cioè caduta dei denti ed intossicazione. Alcuni ritrovamenti di scheletri parlano chiaramente di queste malattie.
Le ossa presentano tracce di cellule tumorali rilevate attraverso l’esame del C14 e studi istologici delle ossa ritrovate (datate 480 a.c.)
Ritrovamento di scheletri circa 200. Probabilmente morti per Tubercolosi
L’artrosi era un’altra patologia tipica di uomini soggetti a lavori pesanti e di grossi sforzi. Sono sempre gli scheletri , le cui ossa presentano deformazioni provate da lavori pesanti. E che dire poi dei problemi gastrointestinali.
Tali problemi erano purtroppo cause delle basse aspettative di vita. Molti alimenti erano fermentati come il nostro amato e famoso Garum. Questo era un vero contenitore di batteri e parassiti annidati nelle interiora dei pesci (principale ingrediente della antica salsa).
Ma anche le carni, le verdure ecc. non erano ben conservate e venivano comunque consumate ormai deteriorate.
Insomma fin dalla notte dei tempi l’uomo ha dovuto sempre convivere e combattere con e contro la malattia e questo ci porta a pensare che essa non guarda in faccia nessuno. E neppure l’evoluzione del 2020.