Gaeta e l’apertura del Mausoleo di Lucio Munazio Planco. Pronti alla conquista del turismo culturale.

Dopo tanto tempo, dopo grandi interventi di restauro finanziati dalla Regione Lazio in formalità di Lazio Innova, è stato riaperto uno dei più bei capolavori architettonici di epoca romana, il Mausoleo di Lucio Munazio Planco, sito a Gaeta.

Il 13 marzo alle ore 11 è avvenuta la presentazione ufficiale, nonché l’apertura da parte della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone, attirando (per nostra gioia) centinaio di persone interessate del luogo e non.

Come già scritto, gli interventi sono stati realizzati da Lazio Innova DTC, operando anche su strutture antiche quali la Tomba di Cicerone a Formia e, Ponte Real Ferdinando a Minturno, utilizzando i fondi del PNRR nell’ambito del programma Caput Mundi”- Percorsi Giubilari 2025.

Che tipi di interventi sono stati previsti e realizzati? Prima di tutto si è cercato di mettere in sicurezza il monumento, rifacendo le coperture e i vari lucernari; si sono riorganizzati nuovi accessi e nuovi percorsi di visita, mettendo in valorizzazione il sito attraverso pannelli espositivi, percorsi multimediali di interesse didattico, finalizzando così la visita ad un’interazione più inclusiva e sensoriale. 

L’intervento di restauro e di riorganizzazione ha visto protagonista anche l’inserimento di spazi di accoglienza, aree sosta e un sistema di illuminazione interna ed esterna per una fruizione più sicura anche nelle ore serali.

I restauri sono stati eseguiti mediante l’impiego di materiali e tecnologie compatibili con le strutture originarie, nel rispetto dei principi della conservazione, della reversibilità’ e della durabilità.

Ogni scelta progettuale è stata valutata a garanzia della tutela del monumento, assicurando la piena coerenza con il contesto storico architettonico, paesaggistico e ambientale.

La antica struttura, posizionata sulla sommità del Monte Orlando e dominante il profilo del promontorio della città di Gaeta, ha un ruolo identificativo. Pertanto l’apertura del Mausoleo è diventato un trampolino di lancio volto a dare vita al territorio, acquisendo nuovi strumenti per la tutela, la valorizzazione e per il turismo culturale della città di Gaeta.

Non possiamo escludere il ruolo fondamentale, nonché la partecipazione viva da parte del Ministero della Cultura, collaborando con il comune.
Ma diamo qualche informazione sul Mausoleo.
Oggi, questo timido ma imponente monumento si erge a 160 mt di altezza, regnando il Monte Orlando

Con la sua pianta circolare di circa 30 mt di diametro, e costruita in Opus Reticulatum (opera reticolata), è stata la sepoltura di Lucio Munazio Planco, e fu eretta nel I secolo a.C. per volontà dello stesso.

Egli nacque a Tivoli nel   90 a.C. e fu uno degli uomini politici più influenti e potenti in epoca repubblicana. 
Militò sotto Giulio Cesare durante la conquista della Gallia, fu console della Repubblica e ricoprì numerosi incarichi nelle province. Dopo l’assassinio di Cesare, si schierò con Marco Antonio e strategicamente cambiò posizione, sostenendo Ottaviano  affiancandolo durante il suo percorso e salita al potere.

Perciò console nell’anno della battaglia di Filippi (42 a.C.), censore nel 22 a.C., collaboratore di Cesare e di Augusto.

A lui, probabilmente, la scelta del titolo “Augusto”, al futuro e primo imperatore Ottaviano, che consigliò anche per evidenziare una nuova strategia di alleanza.

Lucio Munazio Planco scelse Gaeta come ultima dimora, trovando in essa un luogo di pace e di serenità eterna; è ancora fortunatamente leggibile, l’iscrizione latina sul monumento, che riporta i titoli di Planco, ricordando le imprese e le soddisfazioni date in vita pubblica e impresse nella memoria, attraverso l’incisione sulla pietra.

La scelta del luogo vede l’imponente struttura prendere trionfo, dominando l’orizzonte; la posizione strategica infatti è stata scelta per permettere al Mausoleo di essere vista da lontano, da chi viene dal mar Tirreno, e per sovrastare il paesaggio, caratterizzato da un alto picco.
Tale posizione, oltre a offrire un punto di vista privilegiato sul sinus Formianus, racconta le antiche origini del territorio e l’importanza assunta da Gaeta già in epoca romana, quando ricadeva nel territorio del municipio di Formiae.

Per questo non possiamo che riconoscere tale iniziativa come un nuovo percorso culturale che è destinato a riqualificare il territorio, offrendo e restituendo ai suoi cittadini un gioiello della loro  e nostra storia.

A tale proposito, il sindaco di Gaeta, Cristian Leccese ha dichiarato:
“La restituzione del Mausoleo di Lucio Munazio Planco nella sua rinnovata veste è un momento di profondo orgoglio per tutta la nostra comunità.- commenta il sindaco Cristian Leccese –  Questo intervento non è solo un’operazione di restauro architettonico, ma un atto di amore e considerazione verso le nostre radici più profonde. Grazie alla sinergia con il Ministero della Cultura, la Soprintendenza e la Regione Lazio, oggi non riapriamo semplicemente un monumento, ma rilanciamo un simbolo identitario che rende Gaeta una protagonista assoluta nel panorama culturale nazionale.”

Per chi volesse far visita al Mausoleo e ammirare, oltre l’antica struttura funeraria, anche il meraviglioso paesaggio, può percorrere dei sentieri del Parco Regionale di Monte Orlando, partendo da Gaeta borgo medievale e salendo attraverso percorsi tracciati e seguendo le segnaletiche.

Per informazioni su visite guidate e/o accessi vi consigliamo di contattare direttamente la Pro Loco accedendo sul sito web  http://www.prolocogaeta.it/