Una insolita visita all’Aventino: Villa del Priorato di Malta, tra storia ed esoterismo

Una bellissima mattina di primavera non soleggiata ma con qualche nuvola in uno dei luoghi più suggestivi di Roma: il colle Aventino.

Ci troviamo con uno degli storici Tour Operator che si occupa da anni di viaggi e visite con tematica storico culturale Turismo Culturale Italiano.

Una lunga fila di persone italiane e straniere in attesa di poter guardare ed ammirare dal buco della serratura il Cupolone di San Pietro fa da cornice alla piazza principale, piazza dei Cavalieri di Malta.

 

Ci troviamo in territorio straniero nel momento in cui il nostro gruppo si addentra nel viale alberato che conduce alla principale chiesa di Santa Maria (dedicata a San Basilio), una delle chiese (a mio parere) più interessanti dal punto di vista esoterico e simbolico.  Ma andiamo con ordine.

La nostra guida (di nazionalità belga) ci conduce prima nel vasto giardino dove possiamo ammirare piante provenienti da tutto il mondo e che fanno da sinuoso decoro del paesaggio.

 

La villa dei Cavalieri di Malta o Villa Magistrale è ancora oggi, la sede storica del Gran Priorato di Roma dei Cavalieri di Malta, nonché sede istituzionale dell’Ordine e del Gran Priore di Roma. Gode dal 1896 di Territorio extraterritorialità, pertanto nel momento in cui si entra all’interno del complesso, ci troviamo in terra straniera.

Il complesso architettonico è tutt’oggi posizionato in un punto strategico dall’alto del Tevere e con un’ottima veduta dell’isola Tiberina.

Nel Medioevo era un monastero benedettino che poi fu preso dai Templari che lo usarono come “fortezza”. A seguito nel 1312, dopo la soppressione di essi, la struttura passò all’ordine dei Cavalieri Ospedalieri. Quest’ultimo vi stabilì il proprio Priorato.

Sarà nella seconda metà del 700 che questo ampio complesso avrà un periodo di estrema ricchezza artistica architettonica, infatti Il Cardinale Giovanni Battista Rezzonico, nipote del papa Clemente XIII, commissiona ad un folle architetto Giovanni Battista Piranesi, l’intera ristrutturazione dell’ingresso del priorato e poi, il resto.

L’artista cominciò con la omonima piazzetta che mostrò lo stile settecentesco Rococò della Roma dell’epoca. Ancora oggi l’ingresso è arricchito da una serie di stemmi (tra cui quello del Rezzonico e quelli dei cavalieri di Malta), da simboli e trofei di guerra ecc…

L’ingresso principale (quello che oggi è rappresentato dal famoso buco della serratura da cui ammirare la cupola di San Pietro) conduceva all’interno di uno splendido viale alberato.

 

Noi entriamo da un ingresso laterale che a sua volta conduce all’interno di una piccola piazza panoramica che si affaccia in uno degli scorci più belli di Roma. Anche le terrazze panoramiche rientrano nello stile tipico settecentesco e questo conferma ovviamente il periodo storico in cui il Piranesi è intervenuto, lasciando un segno indelebile del suo operato e dello stile che richiedeva il suo tempo. 

Difronte trionfa la chiesa di Santa Maria del Priorato che fu realizzata per la prima volta nel periodo rinascimentale, in seguito la facciata fu restaurata da Piranesi che aggiunse, oltre le decorazioni floreali, anche una serie di personaggi e simboli che dovevano in qualche modo testimoniare il potere del Priorato ma anche l’umiltà dei cavalieri dediti alle cure delle persone; ed ecco ai due lati della porta d’ingresso alla chiesa due semi colonne addobbate di elementi significativi che va dalla testa di un toro le cui corna a mezza luna stanno a rappresentare (a differenza di quel che si pensa) la forza femminile legata alla luna, palme ad indicare l’unione della terra con il cielo, serpenti che confermano il ruolo fondamentale dei cavalieri di Malta nella sanità (ricordiamo che il serpente rappresentava anche il dio Esculabio, dio della medicina) e poi si vedono in alto anche torri, fiori, aquile (animali regali che indicano la nobiltà della provenienza dei cavalieri). Ma lungo queste colonne c’è anche tanto misticismo legato al concetto di morte come passaggio anche di trionfo. 

 

Non possiamo non notare che il periodo in cui Piranesi realizza queste opere di restauro, trionfa il Classicismo e il lontano ricordo di una Roma imperiale che non esiste più; il rosone centrale infatti è contornato da una corona di trionfo, a sottolineare la vittoria della famiglia Rezzonico in chiave imperiale ma anche della cavalleria.

La chiesa al suo interno è estremamente ricca di marmi e opere in travertino, forse anche troppo statiche al fine di dare la sensazione di freddezza dell’ambiente e confermando un ambiente fin troppo finto. 

Anche qui elementi simbolici come serpenti, navi, croci e rappresentazioni di armi e altre immagini militari sembrano dare più l’idea di una piccola Ara Pagana o di un tempio romano. Lo stile barocco però non si smentisce e si rivela attraverso le statue. Esempio è la statua di Piranesi, che decora il monumento funebre   dell’artista; il grande architetto viene raffigurato con in dosso una toga dando l’idea di un Cicerone anche nel suo volto. Degno del classicismo, il Piranesi si appoggia su di un erma e tiene in mano dei fogli che rappresentano gli schizzi di alcuni suoi lavori. 

Uscendo dalla chiesa, percorriamo un viale che attraversa il ricco giardino, ha altrettanto diverse opere architettoniche, tra cui l’iscrizione dedicata a Gian Battista Rezzonico. Durante il percorso è possibile notare un vecchio pozzo in travertino appartenente al primo ordine dei Templari.

 

Inutile nasconderlo, ma l’intero complesso ha in realtà una serie di significati metafisici dove la simbologia la fa da padrona. La ricca struttura architettonica infatti poggia su una parte di vallata (la parte meridionale) del Tevere e si presenta a forma di V. L’intero colle Aventino rappresenta la nave Templare e la V è la prua della nave.  L’ingresso alla villa (dove c’è il foro per intenderci) invece rappresenta l’entrata al cassero della nave. I labirinti dei giardini simboleggiano le funi del sertiame mentre i vari obelischi sono gli alberi dell’imbarcazione.

Ovviamente è una curiosa interpretazione a cui non possiamo fare affidamento ma ci piace sapere che il luogo è immerso nel mistero e che potrebbero avere a che fare con la scrittura esoterica.

Se vi ha incuriosito questo luogo potrete comunque organizzare una visita.

In basso il link del sito di Turismo Culturale Italiano che periodicamente organizza nelle giornate dei sabati, visite guidate.

www.turismoculturaleitaliano.org

Le guide sono interne collaboratori dello stesso ordine di Malta.

Inoltre potete dare uno sguardo direttamente al sito ufficiale dell’Ordine dei Cavalieri di Malta per approfondire l’argomento.

https://www.orderofmalta.int/it/governo/villa-magistrale/

 

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.