Palazzo Cesi Camuccini: gioiello nascosto della Sabina. Parte Prima

Ci troviamo a Cantalupo in Sabina, nella provincia di Rieti e più precisamente nella Bassa Sabina, un suggestivo borgo che ad oggi è considerato un piccolo insediamento artistico. Situato tra i Monti Reatini ed il fiume Tevere, custodisce gelosamente, preservando la sua storia e la sua misteriosa bellezza uno splendido palazzo: Il Palazzo Cesi-Camuccini.

Il Palazzo Camuccini

Il Palazzo Camuccini di epoca rinascimentale fu edificato dal cardinale Pier Donato Cesi sui ruderi della Rocca dei S. Eustachio e dei Savelli (palatium). Successivamente divenne la dimora dei feudatari Vaini e dei Lante della Rovere. Fu acquistato da Giovanni Battista Camuccini che lo trasformò in museo. Dopo le manomissioni belliche e altri avvenimenti, è tornato ad essere il palazzo Baronale. Nel Palazzo Camuccini è custodita la stanza dove pernottò Giuseppe Garibaldi prima della battaglia di Mentana.

Annesso al palazzo vi è anche  il Parco Camuccini, collegato al Castello mediante un ponte pedonale e si estende con i suoi quattro ettari di verde a ridosso del paese sul versante nord est.    https://it.wikipedia.org/wiki/Cantalupo_in_Sabina

 

Il Palazzo Cesi-Camuccini ad oggi non è accessibile al pubblico e quindi pochi conoscono la reale bellezza delle sue sale, degli affreschi che arredano i vari ambienti e gli inestimabili reperti archeologici che fanno parte della collezione (oltre le innumerevoli opere d’arte realizzate dal pittore neoclassico Vincenzo Camuccini ed altre innumerevoli opere d’arte da lui acquistate).

Moreno Serena (architetto/storico d’arte attento conoscitore della storia del palazzo e delle vicende familiari – grazie al quale realizzò la sua Tesi di Laurea proprio sul Palazzo Cesi-Camuccini) ha gentilmente concesso una serie di immagini portandoci a conoscenza di questo maestoso palazzo nobiliare.

 

Come racconta anche il sito del Palazzo, che potete consultare https://geosabina.it/comune-di-cantalupo-in-sabina/palazzo-cesi-camuccini-cantalupo-in-sabina,

 

“La struttura si trova nell’omonima piazza costruita sopra un precedente prefabbricato di epoca romana, tanto da risultare come parte delle fondamenta del palazzo. Il palazzo (come del resto tutti ) ha subito diverse trasformazioni stilistiche, in base anche alle richieste delle varie famiglie nobili. Prima i Savelli e poi i Cesi, il palazzo ha mantenuto le ultime trasformazioni in stile “rinascimentale”.

La facciata soprattutto, ancora oggi, mantiene una struttura in travertino sviluppata su due livelli; portico e loggia ne fanno da “padrone”impronta dell’autore Gian Domenico Bianchi, allievo del Vignola.

 

Prima di ammirare con immensa gioia alcune delle immagini rare concesse da Moreno Serena occorre fare una premessa:

Premessa

Nel 1566 la rocca medioevale esistente, in Cantalupo, fu trasformata ad opera di Pierdonato Cesi in un palazzo nobiliare, secondo il gusto rinascimentale. Il lavoro di trasformazione venne affidato all’architetto milanese Bianchi, che all’epoca operava per la famiglia Cesi ad Acquasparta.

Il presente e turrito edificio risultò, così, più vivibile e gradevole, non solo grazie alla maestria ed al gusto dell’architetto, ma anche grazie ai pittori Federico e Taddeo Zuccari, che affrescarono cinque stanze del piano terra.

In questa sede, si è deciso di enunciare, in modo limitativo, la vita dei fratelli Zuccari per poter procedere, poi, nel modo più dettagliato possibile, allo studio degli affreschi presenti nel Palazzo Camuccini.

Si noterà, inoltre, che nella stesura della vita dei fratelli Zuccari non sono presenti immagini delle loro opere realizzate in altri luoghi. Questo è giustificato dal fatto che non vorremmo far confronti tra le varie realizzazioni, poiché si ritiene di dare importanza pittorica solo ed esclusivamente agli affreschi presenti nel Palazzo oggetto di studio.

La visita virtuale sarà eseguita a step:

  • Gli affreschi;
  • Le opere d’arte del pittore Vincenzo Camuccini;
  • La collezione d’arte, e non solo, del pittore e dei suoi eredi.

In tal modo cercheremo di guidarvi virtualmente all’interno dell’Arte facendovi scoprire qualcosa di nuovo alla vostra cultura. Ne verrà fuori una proporzione smisurata tra il piccolo borgo e la maestosità del Palazzo.

 

Certi di avervi incuriosito davanti tanta bellezza architettonica e pittorica, vi invitiamo a seguirci per i prossimi approfondimenti.

Le immagini in galleria si riferiscono all'esterno del palazzo.

Autore del testo e documentazione fotografica Arch. Moreno Serena

 

 

 

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