Con il consiglio ed aiuto di un campano DOC, amico e appassionato di archeologia, Guido Iannone, ho deciso di parlare di un sito archeologico importante; è forse uno dei più famosi siti campani e d’Italia conosciuti al mondo.
Area Archeologica di Paestum
Mi occuperò oggi della vasta area archeologica. Qualche accenno per cercare di richiamare tanta gente, non solo dall’estero ma anche dall’Italia. Perchè sappia il nostro popolo che abbiamo immensi tesori che ci invidiano da tutto il mondo e molti di questi si trovano nel nostra bellissima Italia Meridionale.
In occasione della BORSA MEDITERRANEA DEL TURISMO ARCHEOLOGICO mi sono ritrovata a visitare dopo tantissimi anni, il Parco archeologica di Paestum. Con grande meraviglia ho trovato una realtà completamente diversa e sicuramente sul piano organizzativo, migliorata. Scoperto nei primi anni del 700, il parco di Paestum ha sempre richiamato visitatori e molti di essi erano grandi sognatori che rappresentavano un periodo storico chiamato Illuminismo. Non a caso Johann Goethe parla di templi, stili Severo ed Arcaici come un messaggio rivolto al futuro, al fine d far comprendere l’arte, la politica, l’amore e la storia e portarla avanti per migliorare noi stessi.
L’effetto che ho avuto e proprio questo nel rivisitare il sito. Non ricordavo molti particolari ma semplicemente perchè non venivano messi in evidenza. Probabilmente fino il 2000, musei e siti archeologici come anche gallerie d’arte, palazzi erano semplicemente luoghi per racimolare denaro e far cassa ai comuni. Oggi per fortuna vi è tutto un altro modo di vederli; oggi questi luoghi sono il nostro alimentare la nostra conoscenza, la nostra curiosità e comprendere che noi proveniamo dal passato e che senza di esso, non possiamo guardare al futuro.
Come ogni antica città che si rispetti, vi sono 2 santuari, l’Agorà greca ed il Foro Romano; non possono mancare i templi, le Tabernae (luoghi pubblici dove mangiare ed incontrarsi), tutti collocati nelle vicinanze della basilica che trionfa su tutti gli altri monumenti…poi il Macellum…
Passiamo da uno stile dettato dall’influenza greca a quella più decisa dei Romani. Il parco inoltre mostra una serie di templi minori fiancheggiati da strade principali e secondari, da abitazioni romane di lusso e terme. Vorrei che si sappia che in tutta la Campania e anche a Paestum, stanno continuando gli scavi e ad oggi hanno portato alla luce diverse abitazioni greche. Segno che Paestum fu abitata prima dai coloni greci e poi successivamente dai conquistatori romani.
Ma il sincretismo culturale tra le due realtà ha fatto si che molte strutture e stili architettonici continuassero a resistere, magari con qualche ritocco.
Una piccola curiosità: la strada Salerno- Reggio Calabria era tanto tempo fa, occupata da la Strada Tirrena Inferiore. Essa fu realizzata nel 1829 con lo scopo di attraversare accanto il templi e permettere a chi transitava con la carrozza, di ammirarle da vicino.
Purtroppo chi realizzo la strada taglio a metà l’Anfiteatro. Ma non ebbe colpa poichè il monumento non era venuto ancora alla luce; successivamente durante gli scavi, gli archeologi lo trovarono mutilato.
Il territorio ha ancora molto da offrire e farci scoprire, ma purtroppo gran parte di esso è occupato da terreni ed edifici privati (molti dei quali abusivi). Un problema questo che è andato vi via diminuendosi; grazie ad una legge speciale del 1957, non si può più costruire ed ha permesso anche recentemente, di continuare a scavare. Attualmente sono circa 25 ettari di proprietà dello Stato e quindi bene di TUTTI.
Ci sono molti interventi di restauro sia sulle strutture architettoniche del sito, che sugli oggetti ritrovati quali: vasi, fibule, gioielli, armi ecc..
ORGANIZZAZIONE MOSTRE
Periodicamente il Parco Archeologico di Paestum mette a disposizione degli spazi del suo museo al fine di organizzare mostre temporanee. Lo scopo è quello di richiamare interesse da parte della gente e aumentare pubblico che possa amare ed apprezzare finalmente il vasto patrimonio archeologico e storico della regione campana.