Il Megalite di Bet Yerah, la città della Mezzaluna

Occupandomi da circa 3 anni di civiltà del Rinaldone (civiltà che risale al 3500 a.c in Italia, corrispondente all’età del rame) mi sono imbattuta in una serie di domande e di dinamiche.

Il popolo del Rinaldone (nome dato dalla città nel viterbese, dove sono avvenuti i primi ritrovamenti) vengono anche descritti come popoli dei Giganti, ed i giganti sono citati nella Bibbia. La domanda è stata: e se i Rinaldoniani provenissero dalle terre Bibliche? E se questi popoli dall’alta statura avessero attraversato il mediterraneo per giungere nella penisola italiana?

Per verificare ciò, è stato necessario fare uno studio attento dei megaliti presenti in Israele (terra dove si sono manifestati la maggior parte degli episodi della Bibbia), e confrontarli con quelli che nell’ultimo decennio si sono valorizzati nel centro Italia.
Mappa di Israele. Le quattro frecce indicano la posizione della città fortificata di Bet Yerah

Uno dei luoghi più interessanti (ma non per discriminare gli altri) è il sito di Bet Yerah, a 13 km a nord -ovest del Mare di Galilea. Si tratta di una grande struttura in pietra locale (arenaria principalmente) la cui forma è a Mezzaluna.

Scoperto nel settembre 2014 dall’Università ebraica di Gerusalemme, oggi è un luogo frequentato sopratutto da appassionati di preistoria e protostoria . Non è una meta ancora molto ambita e forse poco pubblicizzata.

È stato un giovane dottorando della stessa università, un certo Ido Watchel a dichiarare che la grande struttura non era una cinta muraria con scopo difensivo, ma un grande monumento legato agli astri, e più precisamente ai moti lunari. La forma di mezzaluna, inoltre poteva far riferimento al dio Sin, il dio lunare e dio di origine Mesopotamia.

Durante gli scavi, gli archeologi hanno ritrovato numerosa ceramica che ha permesso di datare il sito tra il 3050 ed il 2650 a.c. Personalmente non la considererei una data certa poichè molti manufatti potrebbero essere stati prodotti da una parte e successivamente spostati in un altra.

Il complesso a mezzaluna è lungo 150 mt ed ha un volume di circa 14 metri cubi, il che fa pensare ad una struttura imponente; e vista dall’alto, ha il suo fascino. E sempre dall’alto si nota l’individualità di questo complesso il cui nome Bet Yerah è stato assegnato perchè fa riferimento ad una antica città non lontana da esso (circa 20 km).

Bet Yerah era una città fortificata i cui abitanti erano per lo più commercianti che interagivano con mercanti d’Egitto. Il commercio tra i due popoli è stato confermato grazie il ritrovamento di diversi manufatti in granito (materiale prevalentemente egiziano) ed in particolare dal ritrovamento di una brocca con iscrizione geroglifica.

Probabilmente il nome Bet Yerah è stato assegnato molto più tardi, poiché sono stati rinvenuti duranti gli scavi dei testi rabbinici di 1500 anni fa in cui si parla di una fortificazione il cui nome significa “Città della Mezzaluna” e che faceva riferimento ad un monumento nelle vicinanze proprio a forma di mezzaluna. Successivamente, anche più recentemente, sono stati ritrovati sempre nelle vicinanze del Mare di Galilea o lago di Tiberiade, altri megaliti e complessi monumentali di interesse sacro e astronomico, le cui forme sono circolari e situate su dei tumuli non superiori ai 400 mt di altrezza.

Curioso il fatto che tutti questi monumenti siano nelle vicinanze del lago; ciò fa pensare che la posizione non può essere casuale. Mi soffermo su questo particolare perchè confrontando il sito israeliano con non pochi siti preistorici dell’Italia centrale, si nota il sistema ed il criterio con il quale i megaliti venivano posizionati; tutti su di un colle e in prossimità di un corso d’acqua che poteva essere un fiume come un lago…

A mio parere si tratta di identificare un luogo sacro, il cui accesso, metaforico, è conducibile solo attraverso l’acqua che purifica e che divide ed unisce al tempo stesso, il luogo terreno da quello ultra terreno.

Piccola curiosità: per chi vuole progettare un viaggio in Israele , è possibile visitare il sito poiché fa parte del Sito archeologico dell’età del Bronzo di Bet Yerah ed è gestito dal distretto Israeliano del Lago di Tiberiade. Basta informarsi anche dai tour operator Israeliani o chi si occupa di viaggi in medioriente e chiedere informazioni.

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