Il museo del Mare di San Benedetto del Tronto: un mare da vivere

Chi non conosce la località San Benedetto del Tronto: il suo litorale con viali adornati di magnifiche palme, piazze e viuzze dove ovunque troviamo piccoli negozi che ti ricordano i piatti tipici delle olive ascolane ed i dolcissimi cremini (piccoli mattoncini di crema fritti).

Chi non conosce la località San Benedetto del Tronto: il suo litorale con viali adornati di magnifiche palme, piazze e viuzze dove ovunque troviamo piccoli negozi che ti ricordano i piatti tipici delle olive ascolane ed i dolcissimi cremini (piccoli mattoncini di crema fritti).

La cittadina di interesse più estivo balneare ha tanto da offrire ed in pochi sanno che esiste un bellissimo polo museale dedicato alla storia, all’antropologia legata proprio al luogo di mare. 

Mentre scrivo questo articolo non posso evitare di far notare che assieme l’Associazione Archeodidattica (di cui anche io sono socia) abbiamo cercato di acquisire più informazioni possibili per quanto riguarda la parte culturale. In preparazione dello Festival dello Street Food, (tenutosi dal 31 marzo al 2 aprile) abbiamo cercato di interagire con istituzioni, responsabili e direttori dei musei collocati nella cittadina e, con grande sorpresa, abbiamo ricevuto tante approvazioni e tante partecipazioni da parte di chi si occupa dei vari musei a cominciare con la responsabile del polo Museale Francesca Valli   e tutte le ragazze tra organizzatrici, biglietteria, accoglienza visitatori. 

Non possiamo ringraziarle una ad una: Ilaria, Augustina, Valeria, Tania. Tutte sono state disponibili e gentilissime al fine collettivo di far conoscere questi ambienti nascosti e divulgare la cultura del territorio.

Dal logo il titolo è abbastanza esaustivo ed indicativo: Museo del Mare.

Il museo comprende sei sedi museali, ovviamente diffuso nel territorio di San Benedetto, sviluppandosi all’interno del Mercato Ittico all’Ingrosso e nella parte alta della cittadina.
Cosa comprende?
In ordine:
Antiquarium Truentinum
Museo delle Anfore 
Museo della Civiltà Marinara delle Marche
Museo Ittico “Augusto Capriotti”


Queste prime quattro strutture sono collocate all’interno del Mercato ittico all’Ingrosso
Pinacoteca del Mare
Villa Marittima  


Queste ultime due sono ospitate nel paese alto e quindi un po' distanti rispetto il mercato ittico.

Nell’insieme, il Museo del Mare racchiude come fosse una grande scatola, quella che potremmo definire, una interazione e relazione tra l’uomo e la natura e come richiede anche la regola etica dell’ICOM (Consiglio Internazionale dei musei, organizzazione internazionale non governativa che rappresenta i musei e i suoi professionisti)  tale relazione ha il compito di ricercare, conservare, valorizzare e trasmettere alle diverse generazioni di oggi e di domani.

Rimaniamo nel cuore della cittadina moderna caratterizzata dal lungo viale che costeggia il porto e i vari pescherecci; qua e là è possibile anche incontrare qualche locale che attende speranzoso la stagione estiva per rimettersi in piena attività. 

Raggiungiamo finalmente Viale  C. Colombo dove (una volta parcheggiato) ci accingiamo ad entrare oltrepassando un alto ed imponente ingresso che mantiene le caratteristiche dei primi musei anni ‘50’.

Da qui un’interessante percorso che permette al visitatore di attraversare e vivere la storia di questi luoghi partendo dai ritrovamenti più antichi nei dintorni e nel fondale del mare, fino a conoscere l’aspetto antropologico degli abitanti della fine 800 che vivevano fondamentalmente della pesca.

Si comincia con la sezione archeologica l’Antiquarium Truentinum
Riallestito nel 2012, ambiente composto da due sale unite da un percorso orientativo, l’Antiquarium racconta la storia e lo sviluppo di San Benedetto del Tronto dal neolitico fino alla piena romanizzazione, includendolo nel Ager Truentinum per diventare alla fine una fortificazione medievale dove il castello la fa tutt’ora da padrone.

La sezione archeologica continua con il Museo delle Anfore
 Meno recente, fu istituito nel 1988 grazie alla donazione del Dott. Giovanni Perotti. 
Il museo conserva le anfore di diversa tipologia, cronologia e provenienza e racconta il trasporto ed il commercio via mare dei prodotti del Mediterraneo. Tutte le anfore sono state recuperate lungo il mare durante la pesca a strascico tra l’Egeo e lo Ionio, ma anche lungo tutto il Tirreno. 
Il percorso conduce non solo ad ammirare gli oggetti archeologici ma permette anche di attraversare i mari attraverso un pavimento che riproduce la carta geografica con i mari e le antiche civiltà. 
Passando da un capannone all’altro si cammina su un ballatoio che, oltre a ad avere un affaccio verso il peschereccio e conduce verso il successivo percorso.

La sezione marinara è rappresentata dal Museo della Civiltà marinara delle Marche.
Il museo è organizzato al fine di mettere in evidenza la parte antropologia e etnografica del popolo locale e delle attività marinare, nonché la vita in mare che molti dei lavoratori svolgevano.
E’ possibile immergersi (attraverso la multimedialità) all’interno dei mercati di pesce, vedere le varie attrezzature, foto dei luoghi interessati, funai, le retare e molto altro…
Attraverso lunghe vetrate c’è la possibilità di godere di una spettacolare veduta panoramica del porto (come visibile dalle foto). La funzione è quella di far comprendere al visitatore la portata della struttura museale con funzionalità dell’antico e degli ormeggi.

Rimanendo nella struttura continuiamo la nostra visita con Il Museo Ittico Augusto Capriotti.
Per noi forse, il più bello in assoluto
Sarà forse l’effetto chiaro e pulito che dà l’azzurro degli ambienti o anche il fatto che lo stesso Museo sembra un parco Interattivo degno di "Disney World". 

Rimane il fatto che la struttura fu inaugurata nella fine del 2019 e al ridosso della pandemia, non fu pubblicizzata quanto dovuto. 

Il museo è suddiviso per aree tematiche e fa conoscere la diversità acquatica cominciando dalle specie che abitano nei fondali fino pian piano alla superficie. 
Anche qui non può mancare la multimedialità attraverso le animazioni in 3D.

Grazie la sala stereoscopica IMMER.S.E.A. è possibile immergersi (con dovute apparecchiature  indicate prima) immergersi virtualmente nella profondità del mare Adriatico. 
C’è sempre più convinzione che il Museo non debba essere un luogo chiuso dove vedere solo cose morte, ma al contrario deve essere un luogo dinamico dove oltre che ammirare, si può vivere ed essere parte integrante del tema. 

Ci spostiamo nella parte alta di San Benedetto del Tronto dove si capisce che è la parte più antica e che mantiene un bellissimo borgo medievale.
Qui nella area più storica sono presenti la Pinacoteca del Mare e la Villa Marittima.
Purtroppo non è stato possibile visitare entrambi poiché il tempo era limitato e a causa anche del personale gli orari non sempre possono essere attendibili.

La Pinacoteca del Mare è stata allestita nel 2009 all’interno del piano terra di Palazzo Piacentini (di questo ce ne parlerà prossimamente la nostra Storica dell’Arte Giuseppina Colosi).
Le stanze conservano ed espongono la collezione di opere degli artisti quali Alfred Chatelain, Adolfo de CAROLIS, Armando Marchegiani e Angelo Landi.
Inoltre il palazzo ospita un ricco Archivio Storico Comunale e la Sala della Poesia (all’interno di un cunicolo di epoca romana).

Il Sistema Museo del Mare termina con un sito archeologico: La Villa Marittima
Ultima ma non da meno,  Il sito archeologico si trova proprio sotto la Pinacoteca. 
La villa è databile I sec. A.C e si tratta di un edificio residenziale formato da un settore abitativo ed un settore produttivo. (vi ricordiamo che una struttura simile la ritroviamo anche in Sabina, la Villa Romana d Cottarello, Collesecco a cui abbiamo già dedicato uno spazio- leggi l'articolo)

E’ possibile visitare la principale stanza con una pavimentazione arricchita da un mosaico. Sotto piazza Sacconi dove troneggia la Torre dei Gualtieri, sono state ritrovate delle vasche per la produzione del vino dove la datazione è ancora più antica.
Una vera rivisitazione della città di San Benedetto del Tronto che risulta avere una storia molto più antica e lunga di quello che si poteva immaginare.

 

Potete chiedere info attraverso anche il nostro portale www.culturaesviluppo.com o l'associazione Archeo Didattica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

o contattare direttamente

Museo del Mare, Telefono 353 4109069

                                           Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

Non dimenticate inoltre di visitare la costa Adriatica, approfittando delle festività pasquali e dell'inizio della bella stagione.

A tale proposito vi proponiamo alcuni tour interessanti sia dal piano storico che naturalistico: Riviera di Conero, 

da non escludere Torre di Palme in provincia di Fermo AP per un bel tour con vista mare.