Il Teatro-Tempio di Monte San Nicola di Pietravairano

Ci troviamo in un luogo incantato, posizionato su una serie di terrazze. Ancora oggi è ben evidente la struttura medievale con il suo borgo ed il suo castello. Sto parlando di Pietravairano in provincia di Caserta

Ci troviamo in un luogo incantato, posizionato su una serie di terrazze. Ancora oggi è ben evidente la struttura medievale con il suo borgo ed il suo castello. Sto parlando di Pietravairano in provincia di Caserta

Ancora una volta voglio accendere i riflettori su un altro gioiello archeologico del Sud-Italia; si infatti a poco di 1 km dal centro abitato vi è un interessante complesso architettonico del I sec. A. C, composto da Teatro- Tempio di struttura italica.

Questo sito di epoca romana, tardo repubblicana per esattezza, si raggiunge anche a piedi, lasciando la propria auto in fondo la valle al bivio di SANT EREMO, attraversando un sentiero naturalistico per circa 500 mt e raggiungendo l’antico santuario. Esso è stato scoperto nel 2000 da uno storico casertano Nicolino Lombardi, il cui entusiasmo e desiderio di portare alla luce questo immenso tesoro archeologico, e stato più forte di qualsiasi attacco burocratico.

Il sito è composto da due strutture: un tempio ed un teatro che nel loro insieme, creano un complesso posizionato su due terrazze.

Queste ultime diventano il luogo dove godere di un meraviglioso panorama, e dove i visitatori possono rendersi conto della posizione elevata del sito.

Per esattezza si trova sulla sommità del Monte San Nicola, ad un attrezza di circa 410 mt s.l.m.

La terrazza superiore (quella posizionata in alto ) è occupata da un tempio di pianta rettangolare di stile “tuscanico” la cui struttura è classica e cioè costituita da un’anti-camera detta “Pronao” e tre celle. Probabilmente quest’ultime conservavano le statue di 3 divinità di cui, purtroppo, non conosciamo l’identità.

La terrazza inferiore posizionata sulla quota più bassa (circa 20 mt più sotto) è occupata dallo splendido Teatro, la cui portata doveva essere di circa 2000 posti. La struttura utilizzava la pendenza geologico collinare; in questo modo si potè costruire la “cavae” semicircolare che poggiava su di essa.

Si ha la fortuna di vedere ancora integra la base della “Scaena” (cioè la struttura destinata alla scenografia).

Durante l’ultimo intervento di scavo e di restauro nel 2016, è venuta alla luce una grande cisterna posizionata nell’angolo EST del tempio. Con essa, gli scavi all’interno del sito hanno infatti permesso la scoperta di tegole, coppe, lucerne e altri oggetti del tempio, purtroppo totalmente scomparse.

Probabilmente la cisterna serviva a recuperare il materiale di costruzione lavorarlo al suo interno, aggiungendo dell’acqua e della malta. Ciò permetteva di operare nelle vicinanze del luogo dove bisognava realizzare il complesso architettonico.

Tempio e Teatro risalgono al II-I sec. A.C periodo in cui i romani sconfissero i Sanniti e occuparono gran parte del territorio della Campania settentrionale.

L’insediamento e la conquista romana fecero di questi luoghi, degli spazi per complessi in stile ellenistico. La datazione la possiamo confermare dal tipo di costruzione; la tecnica è in opus incertum con massi di diversa dimensione e irregolari fra di loro e legate per presenza di malta.

Credo che le due strutture architettoniche possano essere state realizzate in due periodi diversi e non necessariamente lontane tra di loro; probabile che fosse costruito prima il tempio e successivamente il teatro e cioè, la parte sacra destinata al culto e dopo la parte in basso destinata alla cultura ed al divertimento. La datazione infatti è abbastanza vasta II-I sec. A.C.

È interessante vedere come in seguito l’associazione TEMPIO-TEATRO verrà proposto nell’ambito di altre realtà cittadine nei dintorni es. sito di Callifae a Roccavecchia, o il centro urbano di Teano.

Purtroppo alcuni interventi di restauro sono stati oggetto di dispute e contrasti e questo perchè sia sul teatro che sul tempio sono state fatte opere un po’ troppo incisive ed invasive, al punto da non evidenziare la natura storica delle strutture. Si notano infatti alcuni elementi un po’ troppo moderni, quasi diremmo, un pugno in un occhio.
Ricostruzione grafica al computer del complesso.

Oggi però grazie a diverse associazioni culturali, sopratutto il teatro mette a disposizione del suo storico ed impetrante spazio, per diversi spettacoli dalle memorie storico-archeologiche, ai balletti fino ad i concerti.

Ovviamente in momenti storici odierni per disposizioni sanitarie le attività sono state tutte fermate ma, ci auguriamo che possano riprendere, quanto meno le visite culturali.

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