Museo dell’area Megalitica di Saint Martin De Corleans e i primi abitanti della Valle d’Aosta.

Ci troviamo nella regione più piccola d’Italia, posizionata a Nord occidente dello stivale, precisamente in Valle  D’Aosta.

Ci troviamo nella regione più piccola d’Italia, posizionata a Nord occidente dello stivale, precisamente in Valle  D’Aosta.

Qui le più antiche testimonianze antropiche, cioè presenza dell’uomo, risalgono addirittura a VII millennio a.C.  e sono rappresentate da diversi manufatti in cristallo di rocca, modellate e lavorate dai probabili cacciatori e raccoglitori. 

Fino a quando poi non si passa nella fase storica del Neolitico, quando l’uomo si dedica all’agricoltura e da lì comincerà a realizzare veri dischi solari e tombe imponenti.

Qui in Valle D’Aosta, la presenza dell’uomo Neolitico è attestata a partire dal V millennio a.C. e via via si susseguono una serie di eventi storico-archeologici che vedono il manifestarsi di strutture sempre più complesse come tracciati nel terreno e una serie di solchi rituali. 

In particolare, tali evidenze non riguardano veri e propri villaggi, ma indicano la presenza di estese necropoli a Champrotard  (Villeneuve) e a Vollein (Quart) fino l’area esterna di Aosta chiamata Saint Martin de Corleans.

E’ proprio intorno alla metà del IV millennio che si assiste alla nuova epoca del Rame che noi chiamiamo Eneolitico. In questo periodo si assiste a movimenti culturali e scambi di vasta portata e con essa, a cambiamenti di tipo economici e di sussistenza. 
Nascono le tecniche agricole e l’utilizzo del carro e dell’aratro. 
Non dimentichiamo poi la lavorazione della pietra con metodo di scheggiatura e levigazione e la metallurgia.

Nuovi riti e costumi favoriscono la riorganizzazione della società, con complicazioni e sfide per l’intero sistema di idee, valori e simboli. Si assiste a una crescente attenzione nei confronti degli aspetti cultuali, come dimostra l’aumento dei monumenti funerari e dei centri cerimoniali.

Tutto questo lo troviamo proprio all’interno del sito archeologico (oggi Mega Museo Megalitico di Aosta) di Saint Martin de Corleans dove i ritrovamenti confermano l’esistenza di un vero e proprio villaggio.

Nel 1969, in occasione di scavi iniziati a scopo edilizio fu individuato un insediamento archeologico, un vero giacimento di informazioni e testimonianze preistoriche che hanno permesso di avere una panoramica sui primi abitanti di Aosta. 

L’area megalitica di Aosta, situata presso la chiesa di Saint Martin de Corleans fu un in put per portare avanti una serie di indagini che avrebbero tirato fuori tantissimo materiale, primo fra tutti le strutture megalitiche.

Il ritrovamento del sito di Saint Martin de Corleans evidenziò l’importanza del luogo e la necessità di effettuare degli scavi preliminari, prima dell’intervento edilizio. 

L’indagine archeologica è stata portata avanti su un’area di circa 10.000mq e ha rilevato una serie di sequenze temporali a partire dal V millennio a.C  dove si manifestano in tutta la loro grandezza, solchi regolari, grandi fosse, allineamenti di pali lignei, menhir e diverse stele con complessi funerari; tutte testimonianze di uso cultuale e religioso. 

La ritualità e l’aspetto cultuale religioso non riguarda i soli singoli monumenti ma, l’intera area archeologica, che trascina con sé l’essenza unica della spiritualità che si protrae anche in epoca romana e successivamente Paleocristiana. 

Tutto ciò sta a conservare la memoria sacra del luogo e della sua continuità nel tempo, fino ai nostri giorni.

 

Storia delle ricerche dal 1969 al 2015

Giugno 1969: nell’area prospiciente  l’abside della chiesa di Saint Martin de Corleans avviene lo sbancamento per dare via alla costruzione di edifici ad uso abitativo. Casualmente vengono messi alla luce dei megaliti e dei dolmen. 
Dalla soprintendenza regionale giungono i due funzionari Rosanna Mollo e Franco Mezzena per portare alla sospensione i lavori edili.

1969-1971: il Ministero della Pubblica Istruzione, che all’epoca si occupava anche di discipline e attività dei beni culturali, notifica il sito, riconoscendole l’importanza e valore storico e archeologico.

Successivamente nel 1971 la Regione Autonoma acquista il terreno al fine di tutelare il sito e portarlo all’estensione e favorire lo scavo archeologico.

1974: Lungo via Saint Martin de Corleans, esattamente a sud dell’area, emergono altre strutture megalitiche e si associano alle prime ritrovate negli anni precedenti. Si ha così un filo logico dei ritrovamenti.

La regione acquista, di conseguenza anche l’area Sud.

1975-1989: Prosegue lo scavo sistematico che porta al ritrovamento di diverse tombe

E’ proprio il dott. Franco Mezzena a condurre gli scavi ed insieme a lui diversi archeologi, studenti in archeologia, appassionati e cultori della materia.

2001-2015: Con l’avvento dei  metodi multidiscipinari si ha modo di approfondire gli studi e discipline come la geologia, paleobotanica, antropologia si compattano allo scopo di riesumare alcune verità storiche.

Proprio nel 2007 ha inizio il progetto per l’allestimento del parco e del museo e con esso, la struttura complessa di ciò ce oggi possiamo visitare ed ammirare.

2015: finalmente vien presentata l’area archeologica, non più esterna ma all’interno di un complesso museale che rispecchia il progetto in maniera eccellente.

Proprio da qui vogliamo partire nel parlare del Complesso Museale e della sua finalità.

Il progetto
L’area archeologica è stata così coperta da una struttura che permette tutt’oggi una barriera e separazione netta tra il sito e l’esterno. L’intento infatti è stato proprio quello di non permettere nessuna relazione con l’ambiente esterno e di inglobare le antiche strutture all’interno di un complesso unicamente moderno, così da portare in evidenza la parte antica.

Si è preferito non creare una rievocazione del paesaggio, per evitare effetti scenografici camuffanti ma, volutamente, si è voluto evidenziare e marcare le illuminazioni che proiettano sul sito. Le luci di tonalità diversa si alternano e mutano nelle diverse ore del giorno, creando sfumature e atmosfere magiche.
Il visitatore è soggetto a emozioni e suggestioni emotive che lo conducono ad una evocazione del luogo.

E’ stato creato un percorso, lungo il tratto perimetrale della zona scavata dove sono stati inseriti affacci, pedane ecc. che accompagnano il visitatore alla scoperta di una realtà storico archeologica ben più complessa.

Il percorso è stato realizzato o meglio, progettato per mettere in relazione lo stesso con l’area archeologica   ponendo il visitatore a dare attenzione a ciò che gli circonda e interfacciarsi con i reperti.

Si crea una relazione con i monumenti, affacciandosi dalla balconata ed immergendosi nelle luci.

Il progetto di musealizzazione dell’area megalitica di Saint Martin de Corleans  ha messo in evidenza una riorganizzazione del contesto urbano con la necessità di tutelare e conservare il sito ponendolo in stretto rapporto con il contesto esterno e con la comunità.

La struttura è dotata di un grande tetto, accessibile dalla strada che fiancheggia l’edifico e che copre la struttura; in più vi è uno spazio all’aperto fornito di parco e spazio pubblico che si integra perfettamente con il quartiere di Saint Martin de Corleans.

Il sito rispecchia un grande centro di culto con una lunghissima vita e ciclo di riutilizzo; sotto ben 6 mt di profondità e di stratigrafia archeologica vi è un lungo cammino del passato, dal primo periodo risalente al V millennio a.C  fino all’età del Bronzo (tumuli, e sepolture) fino poi a raggiungere l’epoca romana e successivamente quella medievale, con altrettante aree sacre e sepolture e la chiesa di Saint Martin de Corleans.

E’ lo stesso archeologo dott. Franco Mezzena a dichiarare l’importanza delle sequenze:  l’area megalitica viene ad allargarsi, ad assumere un significato assai più estensivo e complesso, in stretta correlazione cioè con l’effettiva complessità ed articolazione del mondo religioso che nell’area megalitica è venuto a manifestarsi ed esteriorizzarsi tramite tracce durature.

Il museo 
Durante la presentazione dell’area museale, si è voluto privilegiare la fase megalitica con le sue tombe monumentali che partono dal III millennio a.C  in poi. 
Di qui le stele abbattute vengono sostituite da delle repliche per consentire al pubblico di avere una immagine reale del sito nel suo lontano passato e l’illuminazione artificiale che oltre a proporre la sequenza e l’alternarsi temporale dal giorno alla notte, provoca anche un collegamento dei megaliti con i fenomeni celesti

La struttura museale è stata realizzata con lo scopo di mostrare, e raccontare le singole fasi cronologiche del luogo sovrapponendo anche gli strati temporali. 
La fase espositiva  è strutturata in modo da agevolare il continuo rapporto tra le strutture dell’area archeologico e i reperti trovati durante gli scavi.
Inoltre le stele sono state erette senza appoggi o sostegni esterni proponendo l’originale allineamento. Tutto questo in un’apposita sala.

Non sottovalutiamo gli strumenti di comunicazione che rimangono i mezzi più immediati e accessibili dove pannelli espositivi, ungo i corridoi, video e ricostruzioni in 3D permettono di avere un’ampia conoscenza del sito la sua origine. 

Insomma il sito e l’area Megalitica di Saint Martin de Corleans rispecchiano un progetto di notevole spessore, nato per far integrare la comunità con  il suo passato, valorizzandolo attraverso l’uso di strutture architettoniche moderne e attraverso l’uso sofisticato di apparecchi di illuminazione.


Per chi volesse contattare direttamente il museo ecco i vari recapiti. C’è possibilità inoltre di poter prenotare una serie di visite di AOSTA E MUSEO.

Le informazioni sono state prese da Guida Breve Area Megalitica, Saint Martin de Corlens, parco archeologico. Di
Raffaella Poggiani
Philippe Curdy
Angela Maria Ferrone

 

Mega Museo - Area megalitica di Aosta
Indirizzo
Corso Saint-Martin de Corléans
11100 AOSTA
Fax
(+39) 0165552556
(+39) 0165552420
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Giorni e orari di apertura
Intero: € 7.00
Ridotto: € 5.00

Visita libera
Intero: € 7,00
Ridotto: € 5,00 (comitive di almeno 25 persone paganti, convenzioni specifiche)
Ridotto ragazzi 19-25 anni: € 3,00

Visita accompagnata:
Intero: € 12,00
Ridotto: € 8,00 (comitive di almeno 25 persone paganti, convenzioni specifiche)
Ridotto ragazzi 6 - 25 anni: € 3,00

Gratuito:

bambini e ragazzi fino a 18 anni compiuti
soggetti in condizione di disabilità in possesso della certificazione di cui alla legge 104/92 e loro accompagnatori
insegnanti e accompagnatori di scolaresche.
possessori dell’Abbonamento Musei Piemonte e Lombardia.