I Musei salveranno il mondo: accessibilità, fundraising e marketing dei migliori venti musei al mondo.

Archeologia e Paesaggio  è intervenuta, nel pomeriggio di lunedì 20 Febbraio, alla presentazione, tenutasi presso il Libraccio di Via Nazionale, del libro dal titolo “I MUSEI SALVERANNO IL MONDO” ACCESSIBILITA’, FUNDRAISING E MARKETING DEI MIGLIORI VENTI MUSEI AL MONDO. 

All’evento hanno partecipato, attraverso un dialogo ed uno scambio molto interessante di idee, progetti  ed energie, gli autori, Gabriele Granato e Raffaele Picilli, e Andrea Cancellato, presidente della Federculture, direttore del Museo del Disegn di Milano, e artefice della Prefazione. 

Questo lavoro può essere considerato il riferimento conclusivo di una sorta di trilogia dedicata al marketing e al fundraising rivolta all’immenso patrimonio culturale italiano; sono state scelte alcune tra le più grandi e prestigiose realtà museali del pianeta per analizzarne, attraverso la redazione di una scheda, accessibilità, tecniche di marketing, presenza di ristoranti, di caffetterie, uso dei social media, tutto ciò per porre in evidenza il fatto che tali strumenti rappresentino una chiave fondamentale per attrarre un sempre maggiore numero di visitatori, soprattutto tra le nuove generazioni. 

Se tale approccio nelle istituzioni museali americane, realtà in mano a privati che si autofinanziano, sembra essere una costante, in Europa il sistema cultura è spesso gestito dal “pubblico”, che dispone di badget limitati e che quindi è costretto a  trascurare i diversi aspetti che ruotano intorno al sistema Museo come, appunto marketing e fundraising, da intendersi non solamente come ricerca fondi, ma, anche, come creazione di una sorta di rete di relazioni da stabilirsi con diversi interlocutori. Il Museo del futuro va, dunque, inteso non unicamente quale luogo asettico di conservazione ed esposizione di opere d’arte, ma uno spazio aperto all’educazione, alla fruizione, alla socialità, alla comunicazione, alla creazione di eventi che possano costituire un richiamo anche verso il visitatore meno interessato ma che, in questo modo, uscirà dall’esperienza comunque arricchito. In Italia ci sono sostanzialmente tre tipi di realtà museali: i Musei che dipendono completamente dal Ministero,  quelli a metà strada tra pubblico e privato e quelli interamente gestiti da privati. Per quanto riguarda i Musei Statali ve ne sono 42 che hanno autonomia e che, quindi, possiedono una certa speranza di evolversi attraverso, ad esempio, raccolte di  fondi.

Particolare attenzione all’interno del testo, come è stato evidenziato durante la presentazione, è stata riservata al problema dell’accessibilità e al tema di  quanto il Museo debba essere inclusivo, un luogo per tutti, e, non soltanto, un mero contenitore; c’è un sito esemplare in Europa in questo senso, ed è il Musèe du quai Branly- Jacques Chirac, museo etnologico che sorge a pochi metri dalla Tour Eiffel, dedicato alle arti delle civiltà non occidentali; il sito si distingue oltre che per la bellezza del materiale esposto, soprattutto per la sua straordinaria accessibilità, riservata ai visitatori a mobilitò ridotta.

E’ dotato di una scala di accesso, a forma di serpente, senza gradini, quindi facilmente fruibile da chi è in sedia a rotelle; lungo il percorso vi sono sedili nascosti, molto discreti, in cui chiunque ne senta la necessità può fermarsi e per i non vedenti sono state realizzate informazioni in braille. 

I temi dell’ inclusione e dell’accessibilità in un museo, affrontati nel libro, devono riguardare non solo le disabilità motorie ma anche  quelle intellettive e cognitive: in tal senso il testo è una vera miniera di dati. 
L’Italia è purtroppo indietro su queste tematiche che nel mondo anglosassone sono ampiamente messe in atto; per fare un semplice esempio nel nostro paese manca la figura professionale del facilitatore, del mediatore culturale che potrebbe garantire una migliore fruizione dei percorsi espositivi da parte degli utenti con difficoltà. Riprogettare i servizi del museo significa creare musei per tutti.

I temi dell’ inclusione e dell’accessibilità in un museo, affrontati nel libro, devono riguardare non solo le disabilità motorie ma anche  quelle intellettive e cognitive: in tal senso il testo è una vera miniera di dati. 
L’Italia è purtroppo indietro su queste tematiche che nel mondo anglosassone sono ampiamente messe in atto; per fare un semplice esempio nel nostro paese manca la figura professionale del facilitatore, del mediatore culturale che potrebbe garantire una migliore fruizione dei percorsi espositivi da parte degli utenti con difficoltà. Riprogettare i servizi del museo significa creare musei per tutti. I temi dell’ inclusione e dell’accessibilità in un museo, affrontati nel libro, devono riguardare non solo le disabilità motorie ma anche  quelle intellettive e cognitive: in tal senso il testo è una vera miniera di dati. 
L’Italia è purtroppo indietro su queste tematiche che nel mondo anglosassone sono ampiamente messe in atto; per fare un semplice esempio nel nostro paese manca la figura professionale del facilitatore, del mediatore culturale che potrebbe garantire una migliore fruizione dei percorsi espositivi da parte degli utenti con difficoltà. Riprogettare i servizi del museo significa creare musei per tutti.

Questo libro ci dà un panorama documentato e preciso delle realtà dei musei nel mondo, è quindi dedicato a tutti coloro che vogliono diventare manager della cultura; l’Italia ha iniziato da poco a trovare risorse aggiuntive per arricchire la gestione museale, attraverso eventi, cene di gala che sono elementi indispensabili per il fundraising: è utile ricordare esperienze come le cene organizzate dal Maxxi di Roma, o dagli “Amici della Triennale di Milano”, emuli delle grandi cene di gala organizzate dal MoMA di New York, eventi che hanno portato a straordinarie raccolte fondi.  I musei devono ragionare con una logica aperta, di relazione con il visitatore non unidirezionale, devono fornire gli strumenti per incuriosire il fruitore:  musei luogo di accoglienza e di bellezza. 

Nel libro è inoltre affrontato il tema, molto attuale, dei nuovi canali di comunicazione rappresentati dai sistemi digitali. Tanti ragazzi, giovani e giovanissimi, appassionati di digitale  negli ultimi anni si stanno avvicinando alla valorizzazione del patrimonio culturale; dal loro entusiasmo è nato il titolo del libro. 

La pandemia ha dato un impulso importante allo sviluppo della diffusione digitale, con dirette che hanno permesso una relazione con il pubblico quando i musei erano chiusi.
 È stata una rivoluzione; successivamente  Il digitale avrebbe dovuto cambiare ruolo e non essere più un elemento suppletivo, avrebbe dovuto convincere le persone a tornare nei musei ma, questa volta, fisicamente ed è questo lo scopo che gli addetti ai lavori si sono prefissati dando inizio  ad una sorta di sfida, una sfida che offre numerose opportunità e su cui  bisogna lavorare con impegno. 

Per dare il valore aggiunto del pubblico in presenza ci vogliono persone preparate, che devono aprire le menti, non  solo i facilitatori per chi ha dei problemi, sono necessarie figure in grado di contaminare i "saperi" ed è qui che entra in gioco la tecnologia, strumento che sicuramente risulta essere un valido aiuto; i collegamenti da film, musica, arti mediali sono da considerare una ricchezza, un valore aggiunto e non arti minori rispetto alla cultura con la C maiuscola vista come qualcosa di aristocratico, sono una valida anticipazione di ciò che si andrà a vedere. Se vogliamo avvicinare un pubblico che non si è mai accostato alla realtà museale occorre che la tecnologia ci dia una mano.

Alla domanda se I Musei salveranno il mondo si può rispondere  Si, attraverso l ampliamento delle risorse a nostra disposizione da mettere a servizio della produzione culturale e della gestione museale; questo fenomeno sta crescendo in maniera rilevante ed esponenziale e costituisce la chiave per la valorizzazione del nostro patrimonio storico artistico.

 

 

Nella sezione "Libri" potrete trovare il testo recensito 

Potrete inoltre consultare per questo e per tutti gli altri testi relativi alla tematica www.culturaesviluppo.com

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