A un passo da Gerusalemme: scatti dal Paradiso.

Tornati dal  Pellegrinaggio Orante a Gerusalemme e dintorni che si è svolto il 12 / 20 novembre 2025, con il cuore e l'anima piena di gioia e di forti emozioni, i viaggiatori, guidati da ormai amico di A&P Roberto Rita e grande esperto della Terra Santa, si raccontano attraverso interessanti e autentici scatti. 

Qui vi proponiamo un breve racconto scritto proporio dall'autore e ideatore del programma di viaggio Roberto e Stefania Rita.

“L’ordinario” non ha saputo trovare agio nel Pellegrinaggio da poco compiuto a Gerusalemme… e dintorni! Del resto, come si potrebbe parlare di “ordinarietà” in un itinere vissuto all’insegna dello stupore?
I bambini, nello stesso numero degli adulti; ulteriore allegria che il Santo Viaggio sempre rilascia. Bravi e obbedienti, non hanno mai saputo nuocere allo svolgimento del programma.


“Maria Bambina”, generosa Casa che ci ha visto ospiti tra le sue poderose ed eleganti mura in Città Vecchia, a due minuti dalla Basilica della Resurrezione… con l’amabile accoglienza delle Suore Elisabettine. Grazie, care Sorelle; con voi abbiamo condiviso la ricorrenza della Madre Fondatrice, nella solenne azione liturgica celebrata a San Salvatore. Seguita da un fraterno banchetto insieme ai Figli di San Francesco.

La scelta di non ricorrere al classico “Bus riservato con autista” ma di servirci sempre del Servizio Pubblico, per altro comodo ed efficientissimo: da Ben Gurion a Jafo Str., da Bad el Amud a Bethlehem, in Città Nuova e ad Ain Karem e poi a Gerico, coronata dallo splendore del Deserto della Giudea.

Per non parlare poi delle innumerevoli camminate compiute dentro e intorno alle Mura di Solimano: la faticosa ma indimenticabile ascesa al Monte degli Olivi, culminata a Beth Fage…lì dove, da Sorella Pioggia che ha voluto sorprenderci all’improvviso - e con fare minaccioso - il caro P. Raffaele, fedele Guardiano del Santuario dell’Osanna, non ha mancato di darci riparo per consumare le nostre inseparabili “Pita” che ogni giorno ci seguivano. Grazie anche a te, caro Fratello e al provvidenziale caffè che hai poi voluto servirci… quanto abbiamo gioito per quella sospirata “Moka”! Così le Valli, che da sempre coronano la Città Santa, come a dar valore ai monti che la proteggono:

”I monti cingono Gerusalemme, il Signore è intorno al suo popolo”… Sal 125, 2 perché anche nel Cedron, nella Geenna, cariche di ricordi biblici ed evangelici puntualmente riscontrati attuali per la nostra vita, il Signore si è fatto presente e ci ha parlato. Dandoci certezza - in ipso loco - del suo infinito amore che
sempre ha nutrito per noi e dal quale nulla potrà mai separarci.

Una certezza confermata poi nelle visite prolungate e senza fretta rese ai Santuari cosiddetti “maggiori”… come se questa Terra non fosse tutta un Santuario, Terra Santa, Quinto Vangelo… ma è fuor di dubbio che al Cenacolo, alla Natività, al Santo Sepolcro, ogni Pellegrinaggio raggiunge il suo culmine e la gioia dei Pellegrini è sempre indescrivibile. Ma la “straordinarietà” del nostro percorso ci ha accompagnato anche all’interno di queste mura costantiniane:
deserto assoluto; silenzio; assenza di Pellegrini; mancanza totale delle roboanti voci dei nostri fratelli levantini che, nei tempi passati, erano necessariamente obbligati a “dirigere il traffico”… desolazione completa.
Il contrasto con gli anni che ci hanno preceduto è fortissimo.

E proprio oggi, mentre sto scrivendo, ho avuto modo di ascoltare un ulteriore ed accorato appello del Patriarca dei Latini, il Cardinale Pierbattista Pizzaballa. Non si stanca, il Pastore di questo “Piccolo Gregge” di esortare i fedeli d’occidente ad un pronto ritorno. Il percorso è assolutamente sicuro, NON si corre alcun rischio e noi possiamo testimoniarlo.
La situazione qui ormai è tragica: i Santuari rischiano di assumere una nuova veste, quella museale…. e la popolazione locale è arrivata allo stremo delle forze.

Siamo andati in Patriarcato, il Cardinale era assente ma ci ha fraternamente ricevuto il suo Segretario; al quale ho potuto consegnare alcune “buste” di offerta, per le urgenze della Chiesa Madre di Gerusalemme. Mi erano state affidate da alcuni fedeli della Chiesa di Roma, che preferiscono far consegnare brevi manu le proprie “missive”. Certamente non saranno in pochi a rallegrarsi per tale generosità e il Signore saprà ricompensare coloro che hanno donato nel segreto.
Ma il sostegno monetario, da noi cristiani spesso identificato come “Charitas”, non è forse conseguenza e completamento delle altre due Virtù che la precedono?

I nostri fratelli cristiani d’Oltre Mare necessitano sì di un forte appoggio materiale ma, ancor prima e non disgiunto da questo, è impellente mostrarsi loro vicino con la testimonianza diretta della nostra Fede e della Nostra Speranza!
Proclamandole sulla Roccia che ci ha generato e… quelle “buste”? molto meglio portarle a mano!

È davvero grande l’antico debito di amore che abbiamo con loro… ritrovandoci ad esser nati cristiani perché, venti secoli or sono, la Chiesa nascente portò l’Annunzio in occidente, al prezzo di tanti Martiri…
Come non esser loro grati, soprattutto in questi tempi così travagliati? Aiutiamoli con la nostra presenza.

Non è mancata la ciliegina sulla torta. E quando mai potrebbe venir meno in questa Terra?
Nella Valle del Cantico dei Cantici abbiamo ancora una volta trovato aperta la porta di quel “Giardino Chiuso”…
…“È la Madonna che ve la apre!”… Così il benvenuto che la Superiora ci ha nuovamente rivolto. Grazie anche a voi, care Sorelle dell’Hortus Conclusus; la vostra generosità ma soprattutto il dono di ritrovarci anche noi a correre dietro alla voce dello Sposo. Grazie alla intercessione della Vergine Maria, a Lei, umile figlia di Gerusalemme che sempre ha protetto i nostri passi in questi giorni. Affidiamole con fiducia le grazie che abbiamo richiesto… Lei potrà custodirle.
E grazie a tutti voi, cari Pellegrini. Sempre pazienti e disponibili anche in un itinere come questo, sicuramente colmo di affaticamento ma carico di gioia, di stupore e di comunione fraterna.

 

Per altri viaggi ed esperienze archeologiche e spirituali potete contattare direttamente Orantes Pellegrinaggi 

Roberto Rita +39 3939485995

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