Ma la Storia della Salvezza non può prescindere dalla “Geografia” della Salvezza, mai. Per questo la Terra Promessa nel 2023; le 7 Chiese di S. Giovanni nel 2024 ed oggi, 2025, quel balcone panoramico che permise guado del Giordano ai figli di Israele. Arricchendosi poi di florida presenza ecclesiale fino all’avvento dell’Islam: tutto consegnato all’oblio! … ne siamo sicuri? a nulla valse la testimonianza dell'indemoniato risanato che – con interpretazione supposta ma certo struggente – annunziò a Pella il Nome che è al di sopra di ogni altro nome? Il paganesimo transgiordanico esultò nella signoria del Rabbi di Nazareth; fonti ecclesiastiche e ricerca archeologica lo documentano ampiamente.
Ricorderete Ayla, ritenuta la “prima” Chiesa edificata in quei confini, prima dell’avvento di Costantino.
Un itinere, il nostro, ritmato da ricordi letterari e dal fascino di opere musive; completato con l’azione liturgica. Come sottofondo la Parola proclamata in “Ipso loco”… dal torrente Yabbok al Wadi al Karrar, da Mukawir al Nabi Mussa; confluendo nella biblica Ezion Gheber, riconosciuta oggi in quella Aqaba posta ai…
…ai confini del mondo! Dopo di essa “il nulla” o meglio… gli Emirati da un lato e dall’altro l’Egitto; nel quale, l’umana intellighenzia ce ne ha negato transito, sull’Isola del Faraone. Ma tutte le presunte interdizioni politiche si sono rivelate vane; la “Polizia Segreta” non ci ha mai ostacolato anzi, non l’abbiamo proprio vista, è “segreta”! Del resto eravamo ben protetti: Eteria era con noi, sempre; il Precursore non ci ha mai lasciato, dal luogo del suo ministero a quello del suo martirio (anche Giuseppe Flavio faceva da battistrada…). E il profeta Elia… c’è mancato poco che salissimo con lui su quel carro diretto al Cielo! Per non parlare poi della Casa Reale, costantemente vigile sui nostri passi, con gigantografie posate ad arte ad ogni angolo di strada: il nonno, il figlio e il nipote… un popolo succube? Credo che tutti abbiamo visto l’affabilità di questo popolo, più che accogliente. Specchio della totale sicurezza riscontrata sul territorio. Unico rammarico: eravamo soli, letteralmente.
Una Jarash scoperta nell’inusuale isolamento, senza chiasso, senza venditori… così a Petra, che addirittura ci è apparsa come un romitaggio… Unico gruppo presente sul Territorio!
Non risparmiatevi, cari Pellegrini, di amplificare la vostra recente esperienza. Si può tornare sui luoghi santi, sono sicuri. Purtroppo sono tanti coloro che rimangono imbrigliati da mendaci informazioni, vere e proprie trappole che impediscono di vivere la ricchezza del Santo Viaggio.
Ma tanta ricchezza storico-archeologica, i meravigliosi mosaici di Madaba e di Umm er Rasas, i paesaggi, la Rosa Città dei Nabatei e quegli sventurati Beduini che ci hanno traghettato sui loro gipponi, a Wadi Rum… tutto avrebbe offerto soltanto “un bel viaggetto”, se non avessimo incontrato le pietre vive. Ancora “vive,” nonostante siano oggi relegate neanche al due per cento della popolazione… ma quanto sono vive!
Come dimenticare il Santuario di Nostra Signora della Montagna, ad Anjara? la Parrocchia di San Michele Arcangelo a Smakieh o la presenza dei Figli del Verbo Incarnato al sito del Battesimo?
Il Patriarcato Latino di Gerusalemme cura tanto la formazione e il ministero del clero locale, l’apostolato rivolto ai cattolici giordani e la continua ricerca di sincera amicizia con i figli del profeta.
Lo abbiamo raccolto nell’incontro col Vicario Patriarcale di Amman, SE Mons. Iyad Twal. Una opportunità preziosa, da padre a figli, per toccare con mano la difficile condizione della Chiesa locale.
Se il povero indemoniato guarito a Kursi, lui da solo, raccolse l’invito di Gesù
…”Si mise a proclamare per la Decapoli ciò che Gesù gli aveva fatto”… Mc 5,20 cosa non potrà suscitare la freschezza di questa Chiesa? esigua numericamente ma non certo nella fede.
Dal Monte Nebo abbiamo contemplato la Terra Promessa; interdetta a Mosè nella sua vita terrena ma non certamente nel Cielo! Noi abbiamo avuto la grazia di entrarvi, in visione, col Battesimo ed anche… con la ripetuta peregrinazione sui luoghi santi. Congratulazioni cari Pellegrini, per il tanto itinere percorso! Che nessuno di noi possa arrendersi, nella continuazione del vero Pellegrinaggio di ogni giorno.
Il prossimo anno a Cipro? completeremmo il ciclo della Terra Santa… che il Signore ce lo conceda!
Ringrazio ognuno di voi; ormai, siamo uniti da vincoli di fraterna amicizia spirituale.
Grazie Don Thierry, sempre puntuale nelle tue profonde riflessioni che tanto ci hanno aiutato. Don Romano… hai voluto concludere il tuo ministero di Parroco insieme ai tuoi fedeli, ancora una volta Pellegrini in Terra Santa… Grazie! Il Signore ti sostenga nel nuovo servizio alla sofferenza.
Un ultimo (ma forse il primo) “grazie” ad Abuna Michel… senza di lui tutto l’itinere sarebbe stato manchevole. Grazie P. Piccirillo, riposa in pace contemplando quella Terra dove ora ti trovi.
Roberto e Stefania, Miriam e Simone Pellegrinaggio Orante nel Regno Haschemita di Giordania
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