Un tuffo nel Blu Majorelle; visita fotografica del giardino di Yves Saint Laurent a Marrakesh

Dopo un pò di tempo dedichiamo lo spazio alle diverse fotografie scattate durante il viaggio in Marocco.

 Scatti nostri ma anche di diversi viaggiatori, che, con dedizione, hanno voluto dedicare le proprie foto a questo incantevole paradiso blu.

Stiamo parlano dei Giardini MAJORELLE, conosciuti da tutti come Villa Oasi di Yves Saint Laurent.

Ringraziamo alcuni nostri cari fotografi che ci hanno donato alcune loro foto:

Vanda Simeone

Paola Onori

Giulia Lucrezio

Antonio Ascione

Lea D'Amico

il Giardino Majorelle è una piccola oasi di pace situata nel cuore della città di Marrakech. 
Creato nel 1931 dal pittore francese Jacques Majorelle attorno al suo laboratorio Art Déco in stile moderno, fu costruito dall'architetto Paul Sinoir. 

Durante i suoi viaggi, l'artista Jaques Majorelle è diventato un giardiniere per riportare dai quattro angoli del mondo, o per scambiare con corrispondenti lontani appassionati di botanica come lui, centinaia di rare varietà di alberi e piante. 


Questo giardino è un'opera d'arte vivente esponente piante provenienti dai cinque continenti. Bambù, palme, cactus, vasi di fiori e piante acquatiche sono le vere protagoniste che ogni giorno stupiscono migliaia di visitatori. Ovviamente anche noi. 


 Nel 1937 l'artista crea un blu oltremare intenso e limpido: il blu Majorelle, con cui colora il suo giardino, che apre al pubblico nel 1947. Quello che era lo studio di Jacques Majorelle, oggi ospita il Museo Berbero inaugurato nel 2011 sotto l'Alto Patronato di Sua Maestà il Re Mohamed VI. Presenta un panorama della straordinaria creatività di questo popolo, il più antico del Nord Africa. Dal Rif al Sahara, più di 600 oggetti raccolti da Pierre Bergé e Yves Saint Laurent attestano la ricchezza e la diversità di una cultura ancora viva.
La villa divenne famosa quando nel 1980 fu acquistata da Yves Saint Laurent e il suo compagno, che si occuparono di restaurare la casa dell’artista rinominandola Villa Oasis e trasformando il giardino impressionista in uno dei più interessanti giardini botanici del Marocco.


Il giardino venne ingrandito e reso più moderno, grazie all’installazione di sistemi di irrigazione automatici; 
 Furono chiamati ben  20 giardinieri, attivati in opere di manutenzione e rielaborazione della collezione di piante:  ancora oggi ci sono 300 specie differenti, e forse qualcosa di più.
Alla sua morte, le ceneri dello stilista furono sepolte nel roseto dei Jardin Majorelle, luogo molto amato dall’arista e fonte di ispirazione per le sue creazioni di moda. In suo onore, venne eretto anche un memoriale all’interno del giardino.
Il giardino botanico è il vero fiore all’occhiello.

Attualmente il giardino botanico si estende per circa 4000 mq, vanta una collezione di oltre 300 piante provenienti da tutto il pianeta. 
Bambù che costeggiano i viali, enormi bouganville colorate e cactus dalle forme bizzarre prendono vita, esaltati dalle scelte cromatiche di Majorelle: oltre al blu, spicca il colore giallo, in alcuni dettagli della villa (come vasi e finestre) e il colore rosso, nella pavimentazione intorno alla casa. 

L’uso dei colori primari non fu casuale, ma sapientemente voluto dalle doti artistiche e visionarie del proprietario.
Una preziosa oasi verde che cresce rigogliosa, ospitando oltre 600.000 visitatori all’anno.

 

Se volete avere informazioni su viaggi ed escursioni in Marocco ed in particolare prenotare la visita ai fantastici giardini Majorelle, potete contattare la redazione o

mandare una mail a:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  indicando il vostro interesse per determinate tappe. 

qui ulteriore link da consultare

 

www.iconsulentidiviaggio.it/culturaviaggi

 

 

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