Viaggio alla scoperta del Marocco. Raccontato da Fabio Spinozzi e Michela Corrado.

In questo articolo vi vogliamo raccontare il Marocco che non vi aspettate, quello che non viene pubblicizzato e che potrebbe sicuramente incuriosirvi. 

 Il tour inizia nella onirica Chefchaouen, nome difficile da pronunciare ma che molti di voi conoscono col soprannome di "città blu"

Come in un sogno, la via porta  in un labirinto di stradine e antichi portoni, passaggi segreti e corse di bambini e ci si ritrova tra i mercanti dell'artigianato e la miriade di gatti che pullula ogni angolo della città. 

Azzurro, blu, turchese, ogni sfumatura richiama la leggenda che questo colore serva per scacciare le zanzare o per difendersi sia dal freddo che dal caldo.
Perciò ci si imbatte sempre in un  Abdul del posto che offre  una calda tazza di thè.

Tutto questo prima di salire sulla moschea spagnola per assistere al tramonto. 
Una scarpinata che spinge verso una vista davvero romantica, mentre il muezzin intona la preghiera alle spalle.

Si può desiderare qualcosa di più da questa città dove il tempo sembra essersi fermato?
Dopo un avventuroso viaggio tra tramonti, asini, strade di campagna e distese verdi da far invidia all'Irlanda, finalmente si giunge nella città imperiale di Fez, famosa per la medina più grande del Marocco. 

Cari lettori, avventuratevi per le stradine del centro con il portafoglio bello gonfio, perchè qui siamo nella capitale dell'artigianato! Dalla creazione di essenze e creme a base di Argan (con le tipiche caprette che si arrampicano sulle sue piante) alla lavorazione dell'argilla con i meravigliosi mosaici e tajine di terracotta, alla conceria più antica del mondo, solo per stomaci forti, visto il terribile odore di ammoniaca e guano di piccione che viene usato per sgrassare le pelli.

Vengono infatti regalati delle foglioline di menta per combattere il cattivo odore.
E dalla labirintica medina si passa a visitare le antiche porte colorate che segnano l'ingresso nella città antica: il blu, il colore di Fez, il verde dell'Islam, il rosso di Marrakesh, il marrone delle montagne dell'Atlante e il giallo del deserto.

Mentre vi scrivo aspetto il tramonto sul terrazzo del riad, la notte giunge veloce, e disegna il sogno di una nuova avventura che ci attende domani.
Da Fez a Meknes in una splendida giornata di sole si passai dai colori e odori della prima alle mura fortificate e ad una Medina più austera della seconda.
Nel mezzo, paesaggi che cambiano di continuo. 

 Laghi, coltivazioni d’ulivo (sembrava di essere a nel  Salento o comunque in uno dei luoghi tipici mediterranei), greggi di pecore e tanti asinelli ad accompagnarci nel nostro viaggio che ci ha portato pure a Volubilis, antico insediamento romano ben tenuto dove i monumenti in onore dell’imperatore Caracalla e gli splendidi mosaici ben tenuti la fanno da padrona.
Il tour on the road continua accompagnati da ottimi datteri ripieni di noci che abbiamo comprato al mercato.. Il vostro  cuore e i vostri occhi saranno pieni e soddisfatti di questo Marocco che ha ancora tante emozioni da dare…

Dal vecchio scalo commerciale portoghese di El Jadida, dove si trova l'antica cisterna chiusa per i lavori ci si dirige verso sud costeggiando l'oceano atlantico.
Una breve pausa pranzo nella laguna naturale di Oualidia è consigliata per permettere di scoprire l'allevamento di ostriche, piatto gustosissimo della zona , dove i molluschi vengono importarti dalla Francia e poi qui allevati. 

In serata si giunge ad Essaouira,
dove si è felicemente sorpresi nel trovare una medina ricca di colori, profumi e musiche tradizionali.
Dopo essersi persi tra le sue vie dall'atmosfera hippie, si  può visitare
la fortezza sull'oceano, dove troneggiano i cannoni spagnoli e la miriade di gabbiani
che aspettano un regalo dai pescatori.
 Consigliato un giro anche per il mercato del pesce, forniti di una molletta da mettere sul naso perché gli odori non sono certo dei più gradevoli ma fanno comunque parte delle caratteristiche sensoriali del luogo.
Si suggerisce di godere Essaouira fino alle luci della sera, dove si viene conquistati da una medina viva, ricca di storia e di bellezza, città cosmopolita e tradizionale al tempo stesso, meta obbligata per ogni viaggio in Marocco.
Marrakesh è il cuore pulsante del Marocco, con i suoi mercati, i suoi giardini, il suo traffico frenetico, croce e delizia (e ansia!) di ogni viaggiatore.
Si visita per obbligo la Madrassa Ben Youssef.  
Le madrasse sono splendide scuole religiose, ricche di intarsi e arabeschi, luoghi di studio e di preghiera per il Corano. Le stanze degli studenti sono un po' piccole.


Da lì ci si sposta  per visitare il Palazzo de Bahia, con i suoi alberi e fontane ad ogni angolo, dove gli archi di pietra e legno mostrano l'infinita pazienza e maestria degli artigiani che le hanno realizzate. Curiosità, durante la colonizzazione francese, è stata occupata dai più alti ufficiali dell'esercito e vedendo la bellezza delle sue stanze si riesce benissimo a capire perché.

Tra le attrazioni principali di Marrakech, sicuramente una posizione importante la meritano i giardini di Yves Saint Laurent 
Qui piccoli ruscelli, piante di ogni genere e il blu vivo degli archi la fanno da padrona. Perché quindi non fermarsi a pranzo a casa di Yves Saint Laurent and Pierre Bergé
per gustarsi una deliziosa tajine di pollo e limone.

Il giorno dopo tappa fondamentale e visita ai Giardini Segreti nel cuore della vecchia Medina, dove ci si può approfittare per rilassarsi bevendo un caffè nel chiostro principale, e si conclude la visita apprezzando le opere dell'artista locale Taha, un novello Picasso, dalle grandi intuizioni cromatiche
Ed eccoci qua, nella città di fango, ormai diventata meta dei turisti e delle star di Hollywood visti gli innumerevoli film qui girati. 

Ait Ben Haddou originariamente era una fortezza per il ristoro dei carovanieri che viaggiavano tra il deserto del Sahara e Marrakech, ora è un villaggio fantasma negli altipiani berberi, che ho avuto la fortuna di girare praticamente senza la massa di visitatori. 

Il giorno dopo il programma prevede la traversata dei monti dell'Atlante del sud, ma le incredibili nevicate e piogge ci hanno bloccato per 48 ore nel nulla dei villaggi berberi, dove l'unica consolazione è stata fare un altro hammam con tanto di scrub.
La neve sciogliendosi dalle montagne si riversa in forma di acqua riempiendo e facendo strabordare fiumi secchi da anni, inondando le strade fino a farle crollare, come vedrete nelle mie foto e nei miei video! 
Come dei novelli Indiana Jones, si guardano fiumi, si percorrono strade sterrate passando da vie secondarie piene di neve a contrade dall'aria primaverile dove già spuntavano i ciliegi in fiore. 
Per chi vuole vivere il Marocco in modo diverso dai canoni, in alcuni luoghi si può affrontare un'avventura strana, complicata, folle, selvaggia e unica, dopo aver passato la mattinata a parlare con tutti i berberi si giunge sul mare e al caldo di Agadir, finalmente! Città ventosa e moderna, ma con una Medina stupenda di cui presto vi racconterò.


Nell' ultimo giorno di viaggio, poche ore prima del volo, si visita una gemma nascosta nella moderna Agadir: la sua antica medina.  Un tempo era il centro della vita commerciale della città, ma dopo il terremoto fu abbandonata e ricostruita solo nel 1992.

Tuttavia, anche attraverso il restauro, si è può notare l'antica bellezza degli archi, dei vasi di terracotta, delle piccole vie labirintiche, dove a un certo punto, nel mezzo del nulla di una villa abbandonata, si ha l'occasione di  scoprire una comunità numerosissima di pavoni che vivono liberi! 

 

Dopo questa descrizione meno tecnica e più legata alle sensazioni, ci si augura di aver stimolato la fantasia di viaggiare e di scegliere, come prossima meta, il Marocco.

A proposito di viaggio...

Vi proponiamo appunto un tour alla scoperta delle aree e siti meno noti, dove solitamente non rientrano nei programmi di viaggio. 

Partenza dal 21 al 30 maggio 2023 da vari aeroporti- 

Programma in pillole:
giorno 1: visita di Marrakech e dei suoi palazzi
giorno 2: visita di Essaouira, la perla del mare, in giornata
giorno 3: visita di Ait Ben Haddou e Ourzazate (deserto berbero)
giorno 4: partenza per Merzouga con notte in campo tendato nel deserto
giorno 5: ultimo giro nel deserto e partenza per Fes (giorno di trasfer)
giorno 6: visita di Fes, culla dell'artigianato marocchino
giorno 7: visita di Ketama, il Marocco rurale autentico
giorno 8: visita di Volubilis e Chefchaouen, la città blu
giorno 9: rientro su Marrakech e resto della giornata libera
giorno10: rientro in Italia

 

Prezzo 999,00 (comprendente hotel, riad, una notte nel campo tendato,
bus luxury con driver italiano, guide in lingua italiana a Marrakech e Fes,
due accompagnatori, transfer aeroporto/hotel, assicurazione medica/bagaglio)
Cassa comune 300,00 (chiedici info se non sai cos'è)
Volo 100-200(dipende dall'aeroporto) +polizza annullamento (facoltativa)

Per info ecco i contatti:

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