Dal fumo della montagna Fumone alla leggenda del fantasma del castello; visita nella misteriosa Fumone.

Eccoci all’appuntamento dedicato ai consigli di viaggio e visite guidate. In questo articolo si parlerà di Fumone in piena Ciociaria, che insieme ad Alatri, Anagni e Ferentino, diventa un luogo per difendere e proteggere Roma.

E lo sarà anche nel medioevo, quando per strategia difensiva, sulla parte più alta del borgo (proprio sopra il monte omonimo) si accendevano le fumate per far si che Roma fosse avvisata dell’arrivo dei nemici, come saraceni e normanni. Da qui il nome Fumone.

Dice un detto popolare che ha ovviamente condizionato il nome dell’antico borgo: «Se Fumone fuma, tutta la Campagna trema!». Questo detto sta ad indicare che nel momento in cui si vedeva la fumata, significava che arrivavano i nemici.

Comune di circa 2000 abitanti, Fumone è un altro gioiello della Ciociaria che merita di essere visitato e ammirato. Essa è posizionata a circa 780 m s.l.m non molto lontano dalla cima dell’omonimo colle che ha assistito ad una serie di eventi storici importanti. 
Pensate che qui si rifugiò re Tarquinio il Superbo (V sec. a.C.) dopo che fu cacciato da Roma, i romani qui crearono un castrum militare, e ancora più nota la storia del papa Celestino V. Il papa che rifiutò il suo incarico per ritirarsi a vita eremitica, fu arrestato ed imprigionato all’interno delle prigioni del Castello, morendo soltanto un anno dopo. (1295-1296).
Probabilmente fu fatto avvelenare da Bonifacio VIII.

Nel XVI sec (in pieno rinascimento) il castello fu acquistato dalla famiglia Longhi, nobili romani che giunsero fin qui e che ancora vantano della presenza dei loro successori.  
Il grande giornalista e scrittore Curzio Malaparte chiamò Fumone “l’Olimpo della Ciociaria” non solo per la sua posizione alta ma anche perché l’intero borgo sembra poggiato su una collina di forma perfettamente cilindrica.

Cosa c’è da vedere?

Beh vi assicuro che una passeggiata tranquilla all’interno delle viuzze e dei vicoli vi porterà indietro nel tempo e potrete sicuramente godere delle costruzioni non molto alte che si integrano perfettamente con il paesaggio.

Si accede al paese attraverso le due principali porte Porta Romana e Porta Napoletana che nel medioevo, oltre ad essere principali ingressi, erano anche uscite di sicurezza.
Una volta entrati a Fumone non si può non andare a visitare l’edificio più importante, il Castello Longhi De Paolis il quale secondo alcuni antichi documenti dell’X sec fu realizzato come presidio militare con lo scopo di difendere il borgo attaccando i nemici dall’alto. Successivamente prigione pontificia e poi castello residenza della famiglia che dà il nome all’edificio oggi.

Annesso al Castello c’è Giardino Pensile da cui ammirare un panorama mozzafiato.

Continuando a camminare per le piccole vie di Fumone non si può non rimanere meravigliati dalla vista di case, torri e addirittura resti di una cucina di epoca medievale (in via Cavone per l’esattezza). 
Come ogni cittadina o borgo che si rispetti, non possono mancare gli edifici religiosi! Ed ecco che incontriamo nel cuore del centro storico la chiesa della Collegiata della Santissima Maria Annunziata e la chiesa di San Caugerico.

Per gli amanti dei paesaggi e del verde, consigliamo una bella escursione alla Riserva Naturale  del Lago di Canterno
L’area comprende i comuni oltre che di Fumone, di Ferentino, di Fiuggi e di Trivignano ed oggi è occupata da questo lago di circa 25 metri di profondità che se pur trasformato in centrale idroelettrica, mantiene le sue caratteristiche paesaggistiche naturali. 
Il lago è così diventato parte integrante dell’Ente Parco Regionale di Monti Ausoni e lago di Fondi.
 Negli ultimi 5 anni la riserva del Lago di Canterno ha registrato l’arrivo di uccelli tipici quali l’airone rosso, la gallinella d’acqua e l’airone classico. 

 

Castello Longhi luogo di leggende e di fantasmi.

Diciamolo, chi non è attratto dalla storia dei fantasmi, e chi non vorrebbe andare a visitare un castello specie se questo è ancora abitato da qualche presenza ancora vincolata alla proprietà dell’abitazione. 
Magari non tutti avranno il coraggio, ma ciò che attira i visitatori a Fumone e soprattutto al Castello Longhi, è proprio la presenza del fantasma del giovane Francesco Longhi, ucciso dalle sue 7 sorelle per il recupero dell’eredità. 

Il castello fu acquistato intorno al 1584 dalla famiglia De Paolis Longhi e trasformata in una abitazione. Certo non potevano godere della tranquillità del luogo poiché era già occupato dalla presenza di fantasmi dei vari prigionieri che , proprio all’interno delle prigioni, venivano torturati ed uccisi.  Ancora oggi qualche testimone racconta di sentire urla e pianti provenienti dai piani bassi e che tra questi ci possano essere anche le grida di papa Celestino V. [Dante Alighieri III Canto Inferno Divina Commedia]. “fece per viltade il grande rifiuto”, cioè colui che fece il grande rifiuto di restare papa. 
Sempre all’interno del castello vi è ancora il Pozzo delle Vergini, chiamato così perché venivano gettate le novelle spose che purtroppo non giungevano vergini davanti lo sposo. Il marito poteva avvalersi del Diritto della prima Notte ed in questo caso gettare la giovane donna nel pozzo. Non possiamo confermare le vericità della storia, ma pare che nei primi anni dell’800 siano stati trovati molti scheletri appartenenti a giovani fanciulle.

Ma torniamo alla storia e la leggenda più famosa del Castello e la leggenda  del piccolo Longhi e di sua madre, già accennato prima. 
Siamo nella metà del 1800 e Ada e Gaetano Longhi hanno 7 femmine ed un maschio. Francesco è il più piccolo e siccome unico erede maschio, a lui spetta l’eredità.

Le sette sorelle avrebbero avuto il destino che spettava a tutte le figlie femmine e cioè sposare un uomo scelto dai genitori e quindi un matrimonio combinato o prendere i voti  e vivere in convento. 
Così le fanciulle organizzano un piano per far fuori il piccolo Francesco. Ogni giorno gli somministravano dell’arsenico all’interno del cibo così in modo graduale fino ad ucciderlo definitivamente. 
Il piccolo Longhi aveva soltanto 3 anni e la sua morte provocò un terribile dolore alla madre che non si diede pace tanto da decidere di imbalsamare il suo piccolo corpicino. 
Ogni giorno la marchesa puliva e cambiava suo figlio come se fosse stato vivo e lo contornava di giocattoli che oggi sono esposti nella stanza assieme al corpo di Francesco (oggi conservato in una tega)

Visitare la sala con tutti i giochi e trovarsi davanti quel corpicino integro fa un certo effetto e a mio parere forse anche un po' inquietante. Ogni tanto (raccontano testimoni e anche esperti acchiappa fantasmi), si sentono i passi pianti struggenti della marchesa Ada, ed è possibile anche ascoltare il piccolo Francesco che gioca. C’è chi addirittura confessa di aver visto il suo corpicino imbalsamato muoversi lentamente; ma crediamo che siano molto più suggestione del luogo alimentate dai racconti. 
Se poi dobbiamo vedere il piano scientifico, beh sappiate che società addette a rilevare fantasmi tra cui la Ghost Hunters Team sono riuscite a ricevere segnali anomali. Gli esperti hanno usato una griglia laser e videocamere ad infrarossi che hanno percepito una forte concentrazione di campi elettromagnetici.

Se non siamo riusciti a mettervi paura, quanto meno abbiamo aumentato la vostra curiosità.

Se siete interessati a passare una giornata diversa, se volete visitare un luogo caratteristico del territorio laziale e al tempo stesso siete appassionati del Mistero, Fumone è il luogo giusto.

 

Vi informiamo che domenica 19  febbraio  Partecipa Anche Tu Travel ha organizzato un tour della durata di una giornata con Pullman GT.

Cliccando qui potete  consultare il programma e contattare l’agenzia per prenotare.
Quota partecipazione 79 €.

Partecipa Anche Tu Travel: tour e visita al Castello di Fumone

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Tutte le informazioni sono state ricavate anche dalla guida locale di Fumone.

 

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