E’ ciò che mi sento rispondere ormai da troppo tempo ogni volta – come in questi giorni – che ho occasione di presentarne proposta. Dal più delle persone interpellate.
Eppure le Autorità cattoliche di Terra Santa continuano a rivolgere, a noi cristiani d’Occidente, un accorato appello a tornare, urgentemente.
Saranno sconsiderati?
Personalmente e conoscendoli non lo credo proprio.
Son circa quaranta anni che frequentiamo questo Territorio e da venticinque ci accompagniamo Pellegrini, tanti o pochi che siano, non è importante il numero.
E’ per noi un servizio, direi un alto servizio che presenta doppio risvolto:
da un lato, poter far toccare con mano ai Pellegrini la Grazia del Santo Viaggio; si ritorna a casa sempre trasformati, in bene. Dall’incontro con le Pietre Archeologiche, Geografia della Nostra Salvezza e dal contatto con le Pietre Vive, attuale presenza cristiana in Terra Santa.
Tutto comporta sempre un incontro personale con Cristo Risorto.
Ma c’è un altro motivo. La Terra Santa soffre da troppo tempo e a soffrire sono tutti, ebrei, cristiani e musulmani. Checché oggi se ne dica…
Lacerazioni di ordine fisico, spirituale, economico, di identità.
L’aiuto conferito in Oltre Mare viene spesso inteso nel solo apporto economico… elargizioni… donazioni a questa o a quell’altra realtà locale… ben venga tutto ciò, ci mancherebbe, ce ne è bisogno!
Ma noi cristiani sappiamo bene quanto la Carità debba essere preceduta e sostenuta da altre due Virtù che le fanno corona, che la rendono veramente tale: la Fede e la Speranza.
I nostri fratelli al di là del Mare sono abbandonati a sé stessi da troppo tempo e ogni Pellegrinaggio compiuto arreca un conforto enorme alle persone avvicinate. Aiutandole a non disperare, ad accogliere le avversità di questo lungo periodo con Fede, nella Speranza che la pace sia veramente possibile.
…”Non ci abbandonate… tornate presto”…
Quante volte abbiamo sentito questo grido… come restare fermi ed insensibili?
Indubbiamente la Carità fa seguito, nella misura in cui ognuno può ma offerta sempre in uno spirito fraterno. Ogni Viandante della Fede che ripercorra le strade della Galilea, le montagne di Samaria o gli acciottolati di Gerusalemme senza clamore, senza chiasso ma con umiltà e gratitudine, viene accolto da “Tutti” con benevola accoglienza; è un grandissimo conforto per loro.
I pericoli? Ma dove….!
Pensiamo alle nostre città occidentali, alle manifestazioni di ogni genere spesso turbolente, alle strade o alle metropolitane quasi ogni giorno pregne di violenze inenarrabili… stiamo scherzando?
I tempi per tornare sono maturi.
Prima il Covid, poi il “sette ottobre”… basta! Per altro -purtroppo- tutto il Territorio manca ancora di visitatori… la condizione migliore per gustare la meraviglia di questa Terra in tutta tranquillità.
Questo ci ha spinto a promuovere il prossimo Pellegrinaggio:
12 / 20 novembre 2025, “Gerusalemme e dintorni”.
Auspichiamo viva risposta da chi si senta chiamato a questa bella opportunità.
da pazzi farlo in questo momento, non ci sono le condizioni “geo – politiche”!
E’ ciò che mi sento rispondere ormai da troppo tempo ogni volta – come in questi giorni – che ho occasione di presentarne proposta. Dal più delle persone interpellate.
Eppure le Autorità cattoliche di Terra Santa continuano a rivolgere, a noi cristiani d’Occidente, un accorato appello a tornare, urgentemente.
Saranno sconsiderati?
Personalmente e conoscendoli non lo credo proprio.
Son circa quaranta anni che frequentiamo questo Territorio e da venticinque ci accompagniamo Pellegrini, tanti o pochi che siano, non è importante il numero.
E’ per noi un servizio, direi un alto servizio che presenta doppio risvolto:
da un lato, poter far toccare con mano ai Pellegrini la Grazia del Santo Viaggio; si ritorna a casa sempre trasformati, in bene. Dall’incontro con le Pietre Archeologiche, Geografia della Nostra Salvezza e dal contatto con le Pietre Vive, attuale presenza cristiana in Terra Santa.
Tutto comporta sempre un incontro personale con Cristo Risorto.
Ma c’è un altro motivo. La Terra Santa soffre da troppo tempo e a soffrire sono tutti, ebrei, cristiani e musulmani. Checché oggi se ne dica…
Lacerazioni di ordine fisico, spirituale, economico, di identità.
L’aiuto conferito in Oltre Mare viene spesso inteso nel solo apporto economico… elargizioni… donazioni a questa o a quell’altra realtà locale… ben venga tutto ciò, ci mancherebbe, ce ne è bisogno!
Ma noi cristiani sappiamo bene quanto la Carità debba essere preceduta e sostenuta da altre due Virtù che le fanno corona, che la rendono veramente tale: la Fede e la Speranza.
I nostri fratelli al di là del Mare sono abbandonati a sé stessi da troppo tempo e ogni Pellegrinaggio compiuto arreca un conforto enorme alle persone avvicinate. Aiutandole a non disperare, ad accogliere le avversità di questo lungo periodo con Fede, nella Speranza che la pace sia veramente possibile.
…”Non ci abbandonate… tornate presto”…
Quante volte abbiamo sentito questo grido… come restare fermi ed insensibili?
Indubbiamente la Carità fa seguito, nella misura in cui ognuno può ma offerta sempre in uno spirito fraterno. Ogni Viandante della Fede che ripercorra le strade della Galilea, le montagne di Samaria o gli acciottolati di Gerusalemme senza clamore, senza chiasso ma con umiltà e gratitudine, viene accolto da “Tutti” con benevola accoglienza; è un grandissimo conforto per loro.
I pericoli? Ma dove….!
Pensiamo alle nostre città occidentali, alle manifestazioni di ogni genere spesso turbolente, alle strade o alle metropolitane quasi ogni giorno pregne di violenze inenarrabili… stiamo scherzando?
I tempi per tornare sono maturi.
Prima il Covid, poi il “sette ottobre”… basta! Per altro -purtroppo- tutto il Territorio manca ancora di visitatori… la condizione migliore per gustare la meraviglia di questa Terra in tutta tranquillità.
Questo ci ha spinto a promuovere il prossimo Pellegrinaggio:
12 / 20 novembre 2025, “Gerusalemme e dintorni”.
Auspichiamo viva risposta da chi si senta chiamato a questa bella opportunità.
Le Autorità Cattoliche di Terra Santa, rivolgono da tempo un urgente appello a farsi nuovamente Pellegrini nella Terra Benedetta.
E’ troppo tempo ormai che la popolazione è abbandonata a sé stessa, per le vicende che ben conosciamo. Ma il momento è maturo per un ritorno dei Pellegrini d’Occidente; unica fonte che possa restituire conforto nella Fede, nella Speranza e nella Carità ai nostri fratelli d’Oltre Mare tanto provati.
Questo ci muove ad offrire - a chiunque si senta chiamato - l’itinere di seguito sintetizzato.
Programma:
Pellegrinaggio Orante in
Terra Santa
A “Gerusalemme e dintorni”,
in risposta all’accorato appello dei Pastori del Gregge.
12 / 20 novembre 2025
nove giorni e otto notti
PROGRAMMA SINTETICO
Mercoledì 12 novembre 2025
Tel Aviv; Jerusalem; Basilica del Santo Sepolcro. JERUSALEM
Giovedì 13
Bethlehem Basilica della Natività. Incontro con alcune Comunità Monastiche.
Jerusalem Chiesa del Katisma. JERUSALEM
Venerdì 14 novembre
Jerusalem Monte degli Olivi: Viri Galilæi; Ascensione; Pater; Beth-Fage.
Valle del Cedron; Valle della Geenna; Porta di Jaffa. JERUSALEM
Sabato 15
Deserto di Giuda Wadi el Kelt, San Giorgio di Koziba.
Jericho Mar Zaqqa; Jabal Quruntul; Qasr el Yeud; San Gerasimos. JERUSALEM
Domenica 16 novembre
Jerusalem Yad va ‘Shem.
Ain Karem Vetrate di Mar Chagall; Chiese della Visitazione e di San Giovanni Battista.
JERUSALEM
Lunedì 17 novembre
Jerusalem Israel Museum; Monastero della Santa Croce.
Quartiere Armeno: Cattedrale di San Giacomo.
Monte Sion: Cenacolo,Tomba di David, Dormizione di Maria. JERUSALEM
Martedì 18 novembre
Jerusalem Dominus Flevit.
Getzemane: Orto degli Olivi, Basilica dell’Agonia, Tomba di Maria. Piscina Probatica, Lithostrotos, Basilica del S. Sepolcro.
Quartiere Ebraico: Cardo Massimo, Sinagoga Askenazyta ha Hurwa, Mosaico Bizantino, Kotel. JERUSALEM
Mercoledì 19 novembre
Jerusalem Monte Moria, Spianata delle Moschee.
Città di David. San Pietro in Gallicanto. JERUSALEM
Giovedì 20 novembre
Jerusalem Monastero delle Clarisse. Imbarco per l’Italia.
OPERATIVO VOLI
Andata
Mercoledì 12 novembre 2025 Aeroporto Roma Fiumicino Volo EL AL 386 G Decollo ore 10,10
Arrivo a Tel Aviv ore 14,30
Ritorno
Giovedì 20 novembre 2025 Aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv Volo EL AL 383 G Decollo ore 18,15
Arrivo a Roma ore 21,00
QUOTA DI PARTECIPAZIONE
Quota di partecipazione individuale, € 1.200,00
LA QUOTA COMPRENDE
- Volo diretto EL AL Roma / Tel Aviv / Roma senza scalo, in classe economica, con pasto previsto dalla Compagnia Aerea, tasse aeroportuali e sicurezza.
(Le tasse aeroportuali così come il cambio euro / dollaro potrebbero essere soggetti a variazioni).
- Alloggio in camerate - distinte tra uomini e donne - nella Casa Religiosa; con servizi igienici in comune, sempre separati tra uomini e donne.
- Assicurazione medico - bagaglio.
- Costo di tutta la biglietteria necessaria per i trasporti urbani ed extra urbani.
- Costo del noleggio del bus riservato con autista, per la giornata di Gerico / Deserto di Giuda.
- Servizio di guida e tutti gli ingressi a pagamento per le visite qui menzionate.
LA QUOTA NON COMPRENDE
- Trasferimento a / r Aeroporto di Fiumicino.
- Nessuna forma di ristorazione (prima colazione, pranzo e cena) sia che venga attuata da noi in Casa, nella cucina messaci a disposizione dalle Suore, sia che si ricorra a qualche ristorante.
Opportunità che potremo valutare volta per volta.
- Eventuale visto di ingresso in Israele (per cittadini NON italiani che ne abbisognano).
- Ottenimento della autorizzazione elettronica di viaggio “ETA - IL”, per soggiorni fino a novanta giorni. E’ necessario per l’ingresso in Israele dal 1°gennaio 2025. Va richiesto on line, costa pochissimi euro.
- Tutto ciò non indicato ne “La quota comprende”.
In collaborazione con Archeologia e Paesaggio
Chiunque si senta interessato a ricevere il programma dettagliato, modalità di partecipazione ed ogni tipo di informazioni, può contattarci ai nostri riferimenti:
Roberto, + 39 393 948 5995;
Miriam, + 39 327 549 9882;
email,